sabato 19 febbraio 2011

Una barbara intrusione!


Mi sono svegliata stamattina con una nausea devastante…-eppure, è stasera che devo mangiare l’intingoletto tutto aglio e acciughe!- mi sono detta, e per tutta risposta mi sono alzata e mi sono fatta un buon caffettino alla macchinetta che George Clooney ama tanto e che noi(donne) amiamo tanto (intendo George, ovviamente!)…tutto bene…per il momento…
Mi siedo al pc per la ronda delle news mattutine e…zac…quel caffettino tanto carino aveva raggiunto in tre nanosecondi il mio intestino, provocandone uno tsunami catastrofico e in men che non si dica ero già sul mio “compagno di una vita” a leggere la mia rivista preferita ed a combattere contro bombardamenti che hanno messo in serio allarme l’ecosistema mondiale!!! La rivista non è bastata e mi sono fatta portare un libro…
Bene, finita la lotta, calma apparente, ma incominciano a grondare da tutti i pori, e dico proprio tutti, goccioline di sudore… freddo…e uno strano olezzo ascellare mi segue minaccioso…onde evitare stragi mattutine, corro in bagno a lavarmi.
Pranziamo e nuovamente mi sale un nodo alla gola, poi il cuore comincia a battere più di quanto gli compete normalmente, e il respiro diventa un tantino affannoso, tanto che il mio patatino si gira continuamente per vedere se per caso c’è in giro il cagnolino dei nonni…mio marito, invece, pensava stessero dando un film a luci rosse alle tre del pomeriggio, protagonista un maniaco che soffre d’asma, poi, quando il patatino si accorge che la mamma rantola come un animale si fa una grossa risata…mio marito è perplesso, intanto io comincio a sentirmi davvero male…
Comincio a sgattaiolare per tutta casa, mio marito al seguito con patatino in braccio che piange…mi sento un animale in gabbia, apro la finestra, prendo un po’ d’aria, non basta, mi stendo sul letto, provo a riposare ma il mio corpo non me lo permette…nausea, senso di angoscia…sono agitata…ho paura…ho pauraa…HO PAURA!?!?!?!? Ma di cosa!?!?!? E così comincio a capire che stasera proprio non ho voglia di vedere i miei suoceri, e nuoceri in contorno…mi dico – non fare la bambina – reagisci – ma sì- è una serata come tante…ed è proprio lì che il mio stomaco si è definitivamente chiuso, serrato, una mano lo ha chiuso a sacchettino stritolandolo fortissimamente…ne parlo con mio marito…scoppio in lacrime…sono esaurita!!!
E’ brutto, è una sconfitta per me, mi dico che alla fine è la stanchezza che determina un abbassamento delle difese, ho solo bisogno di riposare…e più cerco di sedare i pensieri più aumenta l’irrefrenabile voglia di urlare…sì perché se urli forte forse qualcuno ti sente…ma la risposta è venuta da me, forse perché amo i miei timpani e vorrei continuare a sentire i dolci suoni delle prime vocali del mio patatino, o forse perché mi sono ripromessa di volermi bene e dico a mio marito, non senza sensi di colpa, di dire che non saremmo andati stasera alla cena ed all’appuntamento con la bagna caoda…forse il mio alito ribelle aveva inscenato tutto ciò per non ledere la sua immagine vanitosa…intanto figura di escrementi colossale con gli zii, seguita da telefonata del suocero al marito, giusto per rigirare il coltello nella piaga, casomai ce ne fosse bisogno, per un – “però, potevate dirlo prima !”-
Non vi racconto il seguito, anche perché mi sono già troppo dilungata e poi perché non ne vado fiera ma…vi dico solo che convivere con il senso del dovere e le proprie sensazioni ed i propri bisogni fa di me un’equilibrista alquanto zoppicante…che qualche buon psichiatra chiamerebbe schizofrenica
…ma qualcosa mi dice che sono davvero tanto stanca, e non parlo solo di stanchezza fisica…c’è qualcosa che proprio non riesco a mandar giù…e stavolta, la mia lucida razionalità non mi ha fatto da ancora di salvezza…pazienza…passerà!

12 commenti:

  1. purtroppo, potolina, a vle bisogna fare i conti con la realtà ... e affrontarla.
    ma prendiamoci il nostro tempo. hai fatto bene a non andare. pensaci un po' su, elabora una difesa tutta tua, e vedrai che sari presto pronta anche ai tuoi doveri.
    baci.

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  2. Spero che tu stia meglio....cavolo come lo so, gli attacchi di panico sono bruttissimi, io ci soffro già da un pò di anni ma x fortuna a volte riesco a controllarli xkè capisco qnd stanno x arrivare e soprattutto ne ho capito la causa...stai tranquilla!!In bocca al lupo.

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  3. @ Corie: è vero...a volte rimando il "problema", tampono con qualche bugia detta a me stessa, cerco di indorare la pillola...spero di trovare la giusta difesa...grazie mille!!!
    @Letizia: anche io comincio a intarvederne la causa...spero di trovare il modo per gestire questa perdita di controllo...voglio essere una buona moglie e un buon esempio per il mio patatino!!!

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  4. Sai che ti dico... machisenefrega!!! Non siete andati? ma si, dai, non è una tragedia, tanto alla prima occasione te lo faranno presente.. piuttosto dirada un pò le visite ai nuoceri, manda solo tuo marito, inventati una scusa... poi appena ti sei ricaricata riprendi le visite/ostilità, ma prima, davvero, cerca di ricaricare le pile.

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  5. hai fatto bene, pensa a te per una volta ed adesso riposati per bene, ti sono vicina.

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  6. mi spiace ...a noi musicisti gli attacchi di panico vengono spesso ma poi impariamo a gestirli...cioè c'è chi s'impasticca ma in generale con la respirazione della tecnica alexander ci si riesce...
    un abbraccio forte
    lucia

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  7. Mi sa che il tuo corpo ti ha risparmiato qualcosa di ben peggiore di una crisi d'ansia... se ti fanno star male, alla larga! e la prox volta di che hai una contagiosissima influenza intestinale e immolati sull'altare della rinuncia alla bagna cauda, magari limiteranno i tentativi di farti sentire in colpa!

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  8. ...secondo me hai fatto bene a non andare, abbiamo tutti dei limiti e quando si sopporta ripetutamente come hai fatto da brava nuora e moglie il corpo ad un certo punto si ribella!.

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  9. il problema lo hai già individuato: tra senso del dovere e emozioni sei costretta a un continuo equilibrismo! Lascia perdere il senso del dovere per un po', ascoltati. Cerca di assecondare le tue esigenze. Se stai bene tu, stanno bene anche gli altri intorno a te. I doveri li hai verso la TUA famiglia, quella che hai creato con tuo marito e il patatino. Gli altri hanno vissuto la loro vita e vengono dopo. Davvero, vivi una situazione classica: noi donne cerchiamo di essere perfette, di mandare avanti tutto, di avere sempre il sorriso sulle labbra, di fare buon viso a cattivo gioco MA poi il conto arriva e lo paghiamo sempre e solo noi. Quindi, pancia in dentro, petto in fuori traccia un cerchio mettici dentro tu, tuo marito e tuo figlio e goditeli. Vedrai che il cerchio si allargherà da solo, man mano fino a inglobare tanti altri, naturalmente, senza salti mortali. Un abbraccio.

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  10. grazie di cuore a tutte!!! non potete capire quanto sia bello potersi scoprire e ricevere tanti consigli saggi ed utili come i vostri!!! questo blog è proprio una psicoterapia...una manna dal cielo!!! grazie!!!!

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