mercoledì 7 settembre 2011

Un riccio ...



Forse mi sto chiudendo troppo...forse mi sto appallottolando su me stessa...forse sto subendo una trasformazione al pari dei serpenti che cambiano pelle o forse sono solo da ricovero...!!!
E' un momento particolare questo, intendo questo della mia vita in questo momento...mi sembra di essere più forte, più sicura di me, più distaccata...eppure questa forza la sto attingendo dal chiudermi in me stessa, il che non è oggettivamente una cosa troppo positiva!
Di solito ci si chiude per una qualche ragione, un qualche motivo...io mi accorgo che mi sto chiudendo a riccio e basta...ma la cosa mi fa stare meglio, ad esempio, le critiche o le battutine dei miei suoceri se prima stagnavano nella mia mente fino a formarne una fogna putrida e puzzolente, adesso mi scivolano come pioggia sul parabrezza con tergicristallo in azione! Sono due le cose importanti davvero per me in questo momento...e lascio a voi l'intuizione di quali siano, considerato che con il mio blog vi faccio " 'na capa tanta!!! " !!!
Mio marito dice che sono ipersensibile e che mi sta crescendo la scorza, ma invece credo che avendo sperimentato la solitudine sulla mia pelle, la solitudine quella vera, mi sto convincendo automaticamente che le cose che per me prima erano necessarie ora non lo sono più, forse perchè, avendone fatto a meno in un momento di reale bisogno e avendolo comunque superato riscoprendomi più forte e lucida, penso che si sopravvive sempre, anche quando tutto sembra così nero, buio, oscuro...boh...non so come spiegarmi, è una sensazione davvero strana...Non è bene chiudersi a riccio ma io lo sto facendo e ne sto traendo giovamento. Tra l'altro il fatto che nessuno se ne sia accorto mi fa pensare che questi aculei non sono poi così evidenti...o forse non sono in grado di farlo capire...o forse è tutto un film che mi sto facendo nella testa che farò concorrere il prossimo anno a Venezia! Comunque sia, fare silenzio in se stessi, tacere - e questo non vale per il blog, ovviamente - a volte è più efficace che riempirsi la mente e la bocca di tanto rumore...
E adesso, dopo avervi allietato con codesti pensieri, che se avevate qualche benchè minimo dubbio sulla salute mentale di Potolina, ve l'ho di certo fugato, vi auguro una notte santa non come quella che ho passato la notte scorsa facendo rischiare l'infarto a mio marito...ma questa è un'altra storia e, non temete, mio marito sta bene...per ora !!! ;-)

8 commenti:

  1. carissima , avendo "qualche" anno in più (anche se non vale l'equazione età=saggezza),cmq avendo trascorso la trama di questo film che si chiama vita un po' prima di te, mi viene da dirti che......stai diventando adulta!
    non ti stai chiudendo a riccio....bensì stai costruendo il tuo sistema:....Patatino =sole
    Tu e il maritino = i "suoi" pianeti....^____^
    baci e....non so se ho reso.............

    p.s.
    meno male che abbiamo il blog!

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  2. aahhhh..cmq ha ragione maritino.....ti stai facendo la scorza!...
    p.s.
    mi piace un sacchissimo la foto del post!!!!

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  3. Credo che a volte sia necessario... chiudersi in se stessi e ritrovare quella forza che c'è, ma che magari è un po' nascosta! E poi alla fine la cosa importante è che tu ti senta bene.
    CIAOOO

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  4. ...ma come ...ancora neanche un commento!!??
    Comincio io...
    Mi assomigli molto cara Potolina, pure a me è successa la stessa cosa, sono ipersensibile anche io e credo che a forza di ingoiare poi si trova un modo per difendersi; credo anche, però, che questo stare soli con sè stessi sia una condizione necessaria nel momento in cui qualcosa in noi sta cambiando, quando si cresce dentro, occorre essere presenti a sè stessi al 100% e penso che non sia del tutto negativo, in fondo con noi ci viviamo...sempre!!.. e dobbiamo viverci bene... quanto tempo e attenzioni dedichiamo agli altri???!!!!E' giusto dedeicarlo anche a noi e lo spazio che dedichiamo solo a noi non è chiusura, è consapevolezza che siamo importanti e stiamo bene anche con noi stesse e non abbiamo sempre bisogno degli altri...per me stai facendo una bella pulizia interiore, ciò che non serve e fa potenzialmente male, FUORI dai piedi, ciò che desidero lo devo sapere e per saperlo non necessariamente devo condividerlo con qualcuno...a volte trovo bellissima la solitudine, mi dà la sensazione di riuscire a trovare tutta quella ricchezza che ho dentro e non vado mai a vedere e ascoltare...cara Potolina, non cresce solo il tuo Potolino, ma cresciamo sempre anche noi che siamo più grandicelli e questa è una cosa bellissima perchè permette di vivere la vita ogni giorno in un modo nuovo...kiss, Barbara

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  5. Potolina cara, in quanto a chiudermi a riccio, sono un'esperta. Lo faccio continuamente. E' un meccanismo di autodifesa. Tutto scivola... ma poi sarà vero che tutto scivola?

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  6. l'importante è che anche se non scivola non rimanga a fare la muffa! ;-)

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  7. C'è stato un tempo non molto lontano in cui soffrivo delle assenze e dei silenzi da parte di chi consideravao amico,poi,mesi di solitudine in cui ho imparato ad accettare una vita senza di loro,adesso mi godo solo il bello che viene dal prossimo e quando mi sento delusa o ansiosa,prendo del tempo per me e stacco.Funziona,credimi.

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  8. Chiudersi a riccio.
    Sono anni che lo faccio. Non continuamente... ho dei periodi che mi chiudo in me stessa, quando qualche situazione mi ha ferita particolarmente e dopo essermi leccata le ferite per un po', ritorno ad aprirmi lentamente. A volte, però, ho la sensazione di vivere in apnea e sono io la prima ad essere stupita di riuscire a sopravvivere.
    Mi sono ritrovata in parecchie cose che racconti a cominciare dal definirsi Bridget Jones, dal rapporto con i "nuoceri" e dalla costante autoironia che alla fine ci risolleva sempre ed è giusto così.
    Un abbraccio forte

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