lunedì 28 febbraio 2011

Incontri ravvicinati nell'era internettiana


Per il week-end abbiamo fatto un salto di 800 km nella mia città natìa in preda ad un attacco di nostalgia. Approfittando del bel sole usciamo a fare una passeggiata...marito e patatino annessi e connessi...
Da lontano scorgo un'amica con famigliola al seguito...la fisso letteralmente per capire se è lei o la mia miopia mi sta giocando qualche scherzetto....mi aggiusto gli occhiali, socchiudo gli occhi e...sì...è lei!!!Mi avvicino contenta di rivederla dopo anni e...
IO - Ma ciao L. come stai!?!?!?-
L.- Bene e tu? ...ah questo è il tuo patatino, sì sì, ho visto le foto su facebook, ah...ma questo è tuo marito...sì sì , ho visto le foto su facebook....ma stai lavorando??? Ah no...è vero, l'ho letto su facebook...ma ora vivi a Torino!?!?!?...sì sì...l'avevo letto...ma quando riparti..!?!?!?
IO:guarda...dammi il tempo di tornare a casa e te lo scrivo su facebook!!!
senza parole

giovedì 24 febbraio 2011

Lo schiaccianoci


No, questa volta non parlo di mio suocero, o nuocero o signor "sotuttoio" che dir si voglia, che è uno schiaccia"noci" ambulante, intendendo per noci quelle due cosine
( oddio il diminutivo non farà felice i maschietti!) annesse al "padre di ogni creatura"!!! Sì, perchè, per chi non lo sappia, basta incontrare mio suocero per cambiare sesso all'istante e senza dover affrontare viaggi e spese improponibili: come le schiaccia lui le "noci" non le schiaccia nessuno!!! E quando proprio non le schiaccia, le fa consumare a suon di grattugiate, considerata l'aura da iettatore che lo investe ( al posto dell'aura un camion sarebbe stato molto meglio!!!).
Ma bando alle ciance, e soprattutto a mio suocero,( sgrunch - sgrunch - suono di grattugiatina istantanea) ieri abbiamo scoperto che al patatino piace tanto il suono delle noci, quelle vere, quelle che contengono tanta vitamina B12 ( si vede che sono una mamma che divora articoli sui benefici di ogni cosa contro la sindrome premestruale!?!?!?!?). Gli stavo dando la pappa ed il papà comincia a mangiare le noci...ne schiaccia una, poi due, tre, ed il patatino prima si ferma incantato a guardarlo, poi ogni volta che sente "sgrunc-crac-crac-" scoppia in una grossa grassa risata....!!! E' uno spettacolo!
Il commento di mio marito è stato: si vede che gli piace la musica (?) - Lì per lì ho pensato che la vitamina B12 agli uomini sortisce effetti dissociativi - mah- che c'entra il rumore dello schiaccianoci con la musica!? - poi ha detto- essì,ne capisce già di balletti, operette... - riferendosi al famoso compositore russo della famosa opera "Lo schiaccianoci"....
-Amore, vatti a schiacciare un pisolino - che è meglio - ti vedo un pò stanco ultimamente!!!

Traumi infantili !!!


Mio marito spesso mi ripete: “Potolina, non ripetermi sempre le stesse cose!!!”… E’ vero, devo dargliene atto, spesso tendo a ripetere sempre le stesse cose del tipo – hai fatto questo? – quando succede quest’altro? – è scaduta questa cosa? Ecc…ecc… e mio marito esasperato mi dice – mi hai chiesto questa cosa appena cinque minuti fa…
Che stia invecchiando precocemente!?!?!? Arteriosclerosi in vista o solo sclero!?!?!? Così mi sono ricordata di questa cosa: quando ero piccina, per farmi addormentare, una delle mie zie mi narrava questa storia – C’era una volta un re, seduto su un sofà, che chiese alla sua serva, raccontami una storiella e la serva incominciò – c’era una volta un re, seduto su un sofà, che chiese alla sua serva, raccontami una storiella, la serva incominciò – c’era una volta un re….e questa storiella si ripeteva all’infinito, o almeno fino a quanto non mi addormentavo stordita!!!
Ebbene amore, alla luce di tutto ciò – ti prometto che non ripeterò sempre le stesse cose, tranquillo, te lo prometto, cioè ti prometto che mi sforzerò di non ripeterti sempre le stesse cose, tranquillo e sereno, ti prometto con tutto il cuore che non ti ripeterò sempre le stesse cose, non te le ripeterò più, davvero, ti prometto che……

mercoledì 23 febbraio 2011

Dal pediatra.....


Stamattina controllo mensile dal pediatra…
Dopo una lunga attesa in cui la sala d’aspetto si è trasformata in un ospedale ambulante, bimbi e mamme che tossivano a più non posso, fazzoletti di carta che camminavano da soli, caldo da sauna, finalmente entriamo nello studio del nostro pediatra.
Dopo i soliti convenevoli, si parla del tempo…si stava meglio quando si stava peggio, non esistono più le mezze stagioni, ecc..ecc.., durati mezz’ora di logorrìa irrefrenabile del nostro caro pediatra, che assomiglia alquanto a Igor di Franckestein,considerato un occhio a levante e uno a ponente che non sai mai se hai qualcosa in testa visto che ti fissa i capelli continuamente, e tu non sai mai se è il tuo capello bianco che spicca o qualche altra schifezza rimasta incastonata nella tua folta chioma, finalmente si decide e comincia a visitare il nostro patatino…sente i polmoni, il cuoricino, controlla peso, dentini, orecchie e pure il pisellino.
Arrivato il momento di congedarci, soliti convenevoli di saluto, altra mezz’ora di luoghi comuni, in quel momento il patatino decide di dire “ma…ma…mammmmmmmammma” ed il pediatra – ah, vedo che incomincia a dire qualche parolina – “sì” rispondo io sorridendo e fiera del mio cucciolo, “ solo che parla più con il papà” e lui ribatte- essì, di solito le femminucce…ehm…ma lui è maschio vero!?!?!?!!?”
“E’ MASCHIO!?!?!?!?!?!?”
Ca@@@o, lo hai appena rivoltato come un calzino, gli hai controllato il pisellino, lo hai chiamato più volte con il suo nome, che è decisamente un nome da maschio e te ne esci con questa domanda!?!?!?!?!??!
-Sì, è maschio- e tu sei scemo!?!?!??!?!?!?!

martedì 22 febbraio 2011

Punti di vista...


A Te, che tante volte hai tentato di cambiare le cose,
che hai provato a far sorridere,
che hai provato a far distrarre,
che hai provato con gli abbracci, le carezze, l'ascolto.
A te che hai tentato ogni strada che era nelle tue possibilità,
che sei diventato pagliaccio e dottore allo stesso momento,
che hai prestato la tua forza,
che hai violentato il tuo carattere,
a te che hai pregato.
A te che hai studiato ogni possibile soluzione, che hai chiesto,
che ti sei informato.
A te che hai chiesto aiuto.
A te che sei bersaglio.
A te che ami e che hai amato.
A te che ti sei rassegnato, che hai pianto, che hai urlato.
A te che ti sei arrabbiato davanti all'evidenza.
A te, che ti sei raccontato un mucchio di bugie.
A te che hai creduto di impazzire.
A te che non ti sei sentito mai abbastanza.
A te, chiunque tu sia, figlio, madre, padre,moglie, marito, sorella o fratello del
depresso
a te va il mio pensiero.
E ricordati di non soffocare il tuo cuore...ricordati che il sorriso è la linfa vitale per te e per "lui", per "loro".
Come te
anche io penso che a qualcosa, un giorno, tutto questo servirà...
un giorno ne capiremo il senso..intanto sorridi.
A te dedico la poesia di Alda Merini...perchè dietro un depresso c'è un mondo, che non è solo il suo...

Il depresso - Alda Merini
Il depresso è un’anima instabile, luttuosa, morta.
Non ci vuole molto ad essere depressi.
Basta un po’ di luna storta, un vento che non è gradevole,
una donna non sincera, qualche colpo di sfortuna.
Il depresso è cavilloso, anomalo, iettatore.
Fa finta di cantare ma in effetti si lamenta.
Il depresso puo’ avere anche un amico,
un poveraccio incolpevole, che si da’ un gran da fare
per vederlo sorridere.
Ma il depresso no, non ride, e l’amico volenteroso
Finisce per morire sconfitto.
Il depresso è come un vigile urbano
Sempre fermo sulla sua catastrofe.
Si comincia da bimbi ad essere depressi
Da grandi si diventa perfidi.
Il depresso non se ne accorge
E intorno a lui muoiono persone
Che tentano di salvarlo e finalmente
Dopo aver distrutto un intero mondo di eroi
Il depresso rimane felice: è finalmente libero.
Il depresso ti annienta, ti uccide,
ma finalmente ride.

Musa ispiratrice


Per dipingere, creare, scrivere, agire, ognuno di noi si ispira a qualcosa, ognuno di noi ha stimoli e muse ispiratrici da cui partono e a cui arrivano le proprie opere, ognuno di noi ha qualcuno a cui dedicare qualcosa di personale, di intimo, di proprio...
Ebbene, stamattina, il mio patatino mi guarda come incantato, mi fissa direi, seduto sul suo ovetto, non mi stacca gli occhi di dosso... comincia a farfugliare qualcosina del tipo: memme..ma...ma...em...me...mamma...Lo guardo, commossa, che dolce...!!! Tutto ad un tratto lui diventa paonazzo, rosso, fucsia, comincia a fare qualche verso strano, sembra un motore di una Ferrari...continua a dire: meemmmma...
E' così piccolo, eppure, in un momento topico, intenso, importante, intimo e vitale direi, già dedica qualcosa alla sua mamma...
la sua "mamma ispiratrice": ha appena fatto la cacca!...Grazie amore, certe cose non si dimenticano, un giorno capirai perchè non ho potuto conservare questo tuo regalino che ti è costato una così grande fatica!!!

lunedì 21 febbraio 2011

In ginocchio da te...o suppergiù!!!


Luglio 2010, nono mese di gravidanza, agli sgoccioli praticamente, caldo afoso, voglia di quattro salti….in padella ( gli unici salti non mortali che potevo permettermi, considerati i 75 chili di ciccia + patatino nel pancione!).
Vado al mio super mercatino preferito e non prendo nemmeno il cestello, visto che devo prendere “solo” una busta surgelata…vago nel supermercato, come al mio solito, come in un museo, comincio a contemplare tutti i tipi di prodotto innescando una voglia matta di tutto, e così, due braccia diventano davvero poche per le cose che prendo…ma intelligentemente, e sottolineo intelligentemente, non torno indietro a prendere il carrello, (e no, qui abbiamo wonder woman, non dimentichiamocelo!) ma continuo a caricarmi di roba, persino in bocca…cioè, buste pinzate tra i denti…ad un certo punto
la tragedia: l’inevitabile stava per succedere.
Mi cade l’ovetto kinder a terra…quella fotocopia in miniatura del mio pancione mi gioca uno scherzetto non da poco…ed io, intelligentemente, e sottolineo: intelligentemente, non lo lascio a terra, considerato il mio panzone, ma cerco di raccoglierlo piegandomi lievemente sulle ginocchia quando….patapumfete, rimango a terra in ginocchio provocando un tonfo micidiale, mi cadono tutte le bustine, pacchetti e pacchettini per terra, braccia penzolanti, sguardo rivolto verso il frigo in cerca di un appiglio cui potermi sorreggermi per potermi rialzare, sudore grondante, nonostante l’aria condizionatissima ma…il colmo è quando vedo la faccia del commesso che si accorge di me ( chissà perché, ancora mi chiedo come mai!) che sembra aver visto una mistica folgorata nel bel mezzo del supermercato in estasi ( e in questo caso estasi non mistica, considerato il mio sguardo di certo allucinato!!!) in preda ad un’apparizione, che se solo avesse seguito i miei occhi avrebbe visto che erano direzionati verso i sofficini findus, che, in certi casi, hanno più potere di una entità sopranaturale…
Dopo aver realizzato che ero semplicemente una mucca rimasta bloccata a terra, mi chiede gentilmente -Signora, la aiuto a rialzarsi!?!?!?- Ed io orgogliosa come non mai: “Non si preoccupi…la ringrazio”…dopo mezz’ora e dopo che i clienti del supermercato mi passavano accanto lanciando monetine a terra e bestemmiando contro gli accattoni –non bastavano per strada, adesso pure nei supermercati- mi alzo e scattante, yeah yeah, mimando una disinvoltura che somigliava più ad un rap da folle che ad una semplice camminata verso la cassa…pago e scappo letteralmente via, percorrendo i metri che mi separano da casa letteralmente volando…salvo poi restare sul divano immobile per tutto il resto della giornata con il mio patatino che scalciava nella pancia a ritmo di “In ginocchio da te”…aveva già capito tutto della sua mamma!!!

sabato 19 febbraio 2011

Una barbara intrusione!


Mi sono svegliata stamattina con una nausea devastante…-eppure, è stasera che devo mangiare l’intingoletto tutto aglio e acciughe!- mi sono detta, e per tutta risposta mi sono alzata e mi sono fatta un buon caffettino alla macchinetta che George Clooney ama tanto e che noi(donne) amiamo tanto (intendo George, ovviamente!)…tutto bene…per il momento…
Mi siedo al pc per la ronda delle news mattutine e…zac…quel caffettino tanto carino aveva raggiunto in tre nanosecondi il mio intestino, provocandone uno tsunami catastrofico e in men che non si dica ero già sul mio “compagno di una vita” a leggere la mia rivista preferita ed a combattere contro bombardamenti che hanno messo in serio allarme l’ecosistema mondiale!!! La rivista non è bastata e mi sono fatta portare un libro…
Bene, finita la lotta, calma apparente, ma incominciano a grondare da tutti i pori, e dico proprio tutti, goccioline di sudore… freddo…e uno strano olezzo ascellare mi segue minaccioso…onde evitare stragi mattutine, corro in bagno a lavarmi.
Pranziamo e nuovamente mi sale un nodo alla gola, poi il cuore comincia a battere più di quanto gli compete normalmente, e il respiro diventa un tantino affannoso, tanto che il mio patatino si gira continuamente per vedere se per caso c’è in giro il cagnolino dei nonni…mio marito, invece, pensava stessero dando un film a luci rosse alle tre del pomeriggio, protagonista un maniaco che soffre d’asma, poi, quando il patatino si accorge che la mamma rantola come un animale si fa una grossa risata…mio marito è perplesso, intanto io comincio a sentirmi davvero male…
Comincio a sgattaiolare per tutta casa, mio marito al seguito con patatino in braccio che piange…mi sento un animale in gabbia, apro la finestra, prendo un po’ d’aria, non basta, mi stendo sul letto, provo a riposare ma il mio corpo non me lo permette…nausea, senso di angoscia…sono agitata…ho paura…ho pauraa…HO PAURA!?!?!?!? Ma di cosa!?!?!? E così comincio a capire che stasera proprio non ho voglia di vedere i miei suoceri, e nuoceri in contorno…mi dico – non fare la bambina – reagisci – ma sì- è una serata come tante…ed è proprio lì che il mio stomaco si è definitivamente chiuso, serrato, una mano lo ha chiuso a sacchettino stritolandolo fortissimamente…ne parlo con mio marito…scoppio in lacrime…sono esaurita!!!
E’ brutto, è una sconfitta per me, mi dico che alla fine è la stanchezza che determina un abbassamento delle difese, ho solo bisogno di riposare…e più cerco di sedare i pensieri più aumenta l’irrefrenabile voglia di urlare…sì perché se urli forte forse qualcuno ti sente…ma la risposta è venuta da me, forse perché amo i miei timpani e vorrei continuare a sentire i dolci suoni delle prime vocali del mio patatino, o forse perché mi sono ripromessa di volermi bene e dico a mio marito, non senza sensi di colpa, di dire che non saremmo andati stasera alla cena ed all’appuntamento con la bagna caoda…forse il mio alito ribelle aveva inscenato tutto ciò per non ledere la sua immagine vanitosa…intanto figura di escrementi colossale con gli zii, seguita da telefonata del suocero al marito, giusto per rigirare il coltello nella piaga, casomai ce ne fosse bisogno, per un – “però, potevate dirlo prima !”-
Non vi racconto il seguito, anche perché mi sono già troppo dilungata e poi perché non ne vado fiera ma…vi dico solo che convivere con il senso del dovere e le proprie sensazioni ed i propri bisogni fa di me un’equilibrista alquanto zoppicante…che qualche buon psichiatra chiamerebbe schizofrenica
…ma qualcosa mi dice che sono davvero tanto stanca, e non parlo solo di stanchezza fisica…c’è qualcosa che proprio non riesco a mandar giù…e stavolta, la mia lucida razionalità non mi ha fatto da ancora di salvezza…pazienza…passerà!

venerdì 18 febbraio 2011

Brutti scherzi di...un alito cattivo!!!


E’ vero che siamo a Carnevale e si sa, a Carnevale ogni scherzo vale, ma domani a giocarci uno scherzo non da poco sarà il nostro alito…
Siamo stati invitati, nuoceri al seguito, dalla zia di mio marito
(appartenente alla specie delle nuocere simpatiche, ficcanaso, ma simpatiche) che è piemontese d.o.c. a mangiare la bagna caoda (che si legge bagna cauda)!!!
E’ molto buona, un bagnetto di aglio, cipolla, acciughe da versare sulle verdure bollite…wow…fantastico!!! E’ un piatto che non dimentichi anche perché se solo osi distrarti con la mente c’è il tuo bell’alitazzo che ti ricorderà di aver mangiato l’intingoletto per almeno una settimana!!!
Oggi vado a comprare i conetti d’incenso, così domani, quando torniamo, profumerò casa, altrimenti c’è il rischio che scambino casa nostra per una casa “ammazza vampiri”…intanto chi entrerà non potrà non esclamare “Ammazza che alito”…essì un alito che ammazza proprio!!!
Auguratemi un grosso “In bocca al lupo!” ( sperando che almeno lui non la mangi la bagna caoda!!!)
p.s. ho pensato di portare questi gufetti, che vedete nella foto, realizzati da me, come profuma- cassetti imbottiti di lavanda
( dite che troveranno qualche allusione con l’alito e si offenderanno!?!?!?!?) mah…, tanto che me frega, i nuoceri si offendono anche se dico loro “Buongiorno!!!” …

Sarà un caso !?!?!?


Ieri sera, dopo aver messo a letto il dolce patatino e l’adorabile marito, mi sono messa, come di consueto, al timone del mio pc per iniziare il mio appuntamento con una navigazione alla scoperta del “mondo”…mi sono imbattuta in siti poco confortevoli, dove si analizzava la situazione italiana e a livello economico e a livello sociale…pensavo al mondo che troverà il mio dolce patatino, ai pericoli, alle avversità…e sarà stata l’ora tarda, sarà stata la portata delle notizie che leggevo, ho avuto un attimo di scoramento…
Ma…e c’è sempre un ma…stamattina apro facebook e vedo che una mia amica, mamma blogger
( www.piedinudinelparco.blogspot.com) con la quale ho percorso un tratto della mia strada qualche anno fa, in cui le discussioni erano sempre spunto di riflessione, una riflessione profonda, capace di generare cambiamenti di atteggiamenti, è stata intervistata da un blog www.famigliefelici.blogspot.com .
Oltre che a vedere la foto della sua famiglia, con i suoi dolci cuccioli che mi hanno strappato un sorrisone, ho scoperto che ha indicato il mio blog tra le letture consigliate…mi sono sentita lusingata e contenta…
Ma il punto è un altro: alla luce delle notizie che mi avevano un po’ rattristata, vedere esempi di famiglie positive, vicine per età, ideali, credo, che affrontano le piccole cose di tutti i giorni con uno spirito positivo, oltre che ad essere un grande conforto è un grande incoraggiamento per chi può, nelle incombenze quotidiane, spesso perdere la bussola…
Un grazie ai modelli proposti di famiglie felici, perché è necessario avere degli esempi, cui ispirarsi, cui attingere che non siano quelli che “normalmente” passano attraverso i media, e un grazie a quelle mamme blogger che hanno il coraggio di “scoprirsi” e condividere le loro esperienze, perplessità, sentimenti, gioie, paure, scoperte…

giovedì 17 febbraio 2011

Questione di fioretto!


E’ stato per anni il mio cartone animato preferito…lei, bionda, alta,
bella: Lady Oscar!!! Adoravo il suo modo di fare, un po’ arrogante, deciso, ma al tempo stesso pieno di umanità, dedizione al lavoro, alla sua capricciosa Maria Antonietta, Andrè poi…ma…ma…e qui casca l’asino!!! Ma ve la ricordate la sigla? Ad un certo punto fa così: “tuo padre voleva un maschietto lallalaala… ma…ahimè sei nata tu lalalalalala…, nella culla ha messo un fioretto lalalala…Oscar ti chiamerai tu…”!!!! Allucinante!!! La trovo di un antipedagogico all’ennesima potenza…il padre che si ritrova nella culla una femminuccia quando voleva un maschietto e ci mette un fioretto dal doppio messaggio subliminale: ammazzati amore mio e se non ci riesci perché sei neonata e non ce la puoi fare, diventa uomo!!!
Ma vi rendete conto!?!?! Per la serie: accettiamoci così come siamo…forse il papà di Lady Oscar ha interpretato male quell’”accettiamoci” e in mancanza di un’accetta ha riposto un fioretto nella culla…senza parole! Penso che anche Freud si sarebbe rivoltato nella tomba (ed è quanto dire!)e avrebbe sostituito il complesso di Edipo con “le orchestre del papà di Lady Oscar” perché a dirla come il mitico Troisi, “ dint’ a capa altro che complessi, un’intera orchestra…”e pure stonata!!!…
W Lady Oscar!

mercoledì 16 febbraio 2011

Un posto dove puoi tornare...



E’ stata la prima cosa in cima alla lista delle cose da spedire, qui, nella mia nuova casa, che ho inviato a mamma…prima dei vestiti, prima dei libri…prima di tutto.
L’hai regalata a mamma quando sono nata ed io l’ho voluta fortemente, adesso, che sono rinata.
E’ stata da sempre nella vostra camera da letto, ci appoggiavi i vestiti come fa adesso Potolino e spesso ci vado con il patatino per farlo addormentare…invano..perchè lui ride…lui ride come ridevi tu, di una risata contagiosa, quella risata che scoppiava fragorosa quando facevi i tuoi scherzi e noi ci cascavamo come delle pere cotte…arriva sempre prima lei della tua immagine quando qualcosa mi ti richiama alla memoria. La tua risata.
Ho odiato tutti gli oggetti che ti appartenevano, gli occhiali, l’orologio, le chiavi, le tue cravatte, la tua macchina fotografica..perché erano sempre a portata di mano, quando volevo potevo toccarli tutti questi oggetti, toccare loro e non toccare più te…loro sono sopravvissuti a te e questo, per anni, non l’ho trovato giusto…ma non ho odiato lei, la sedia a dondolo che regalasti a mamma…non l’ho odiata, perché sedendomici sopra, avevo l’impressione di sedermi in braccio a te ( certo non ora che peso 60 kg e la cosa sarebbe alquanto buffa!)…vorrei poter avere la soddisfazione di presentarti il mio patatino e di vedere il tuo viso, di sentire cosa ne pensi, di sapere se il tuo primo nipotino ti è simpatico…ma non ce n’è bisogno, lo so, perché il tuo sorriso in quella foto sbiadita e rossiccia che ho sul comodino mi ha già detto tutto.
Questo è un blog in cui racchiudo il mio piccolo mondo, il migliore che potessi immaginare, quello che vivo quotidianamente, e tu non potevi non farne parte, visto che alberghi in ogni istante nel mio cuore!!!
E questa canzone di Fiorella Mannoia è per te…
“Sarai distante o sarai vicino
sarai più vecchio o più ragazzino
starai contento o proverai dolore
starai più al freddo o starai più al sole
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Se chiamo forte potrai sentire
se credi agli occhi potrai vedere
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza
Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove
puoi stare“
Checca

Non è vero...ma ci credo !!!


Se ti capita di andare a dormire alle tre di notte, e questa volta non perché il patatino imita Bocelli, bensì perché non hai sonno
( strano ma vero!!!) e ti sei goduta in tv “Che pasticcio Bridget Jones!” per intero, senza dover perderti sistematicamente qualche pezzo, di solito quelli più romantici con le canzoni più belle, e ti infili nel letto cercando di fare meno confusione possibile per non svegliare i tuoi angioletti che dormono placidamente, uno russa, e appoggiata la testa sul morbido cuscino tuo marito ti dice: “Come sei bella, amore”, tre sono le cose:
1. Il buio pesto contribuisce ad allucinazioni extrasensoriali.
2. La Belen vista a Sanremo è protagonista di un suo meraviglioso ( immagino) sogno.
3. Mi ama davvero tanto!
Scegliendo la terza opzione ho trascorso una notte placida e riposante …
p.s. stamattina non ho osato chiedergli se si ricordava dell’episodio…si sa mai che l’allucinazione l’ho avuta io!!!

martedì 15 febbraio 2011

Pericolo ambulante!!!

No, non sono i semplici suoceri…i “nuoceri” sono in particolare i suoceri della moglie, cioè della nuora, e nuocciono gravemente alla salute…mentale di chi li incontra…in particolare della nuora, giustappunto!!!
Fanno parte di questa categoria non solo i genitori dello sposo, ma anche parenti e affini, nonne, zie, cognate, vicine di casa della mamma dello sposo, qualche volta anche le gatte che passano di lì per caso…e – badate bene - io amo gli animali di tutte le specie!!!
Tutti hanno un comune denominatore: non si fanno mai i fattacci loro!!!
Domenica siamo andati a far visita ai nonni del patatino, a metà serata arriva la bis-nonna, nonché mamma della mamma di mio marito, nonché nuocera ( parlo della bis-nonna)! Dopo averle detto per ben tre volte “Buonasera” e non aver ottenuto risposta (e tengo a precisare che è sorda tanto quanto io sono Giuseppina Bonaparte!!!) mi fiondo letteralmente su di lei dandole due baci, uno per guancia…e lei si “accorge” folgorata manco avesse visto un fulmine attraversare il salotto, che ci sono anche io…come mai!?!?!? Mah!!!
Prende il patatino in braccio e comincia a guardargli insistentemente e visibilmente la testina (ancora un po’ stortina dal parto), la scruta, la esamina, ci sta tre ore, io faccio finta di nulla, ma intanto le mie budella gridano aiuto mentre penso che potrei cucinarle la sera a cena senza necessità di passarle nel tritatutto!!! Poi mi chiede se il ciuccio del mio bambino è quello che ha dalla nascita…che domande, penso tra me e me, e poi dice : “No, perché lo vedo sgonfio!”…in quel momento non sapevo se ridere o piangere…meno male che c’era mia suocera, che non è una nuocera, in quanto è in corso un processo di beatificazione per esser rimasta tanti anni accanto a mio nuocero, che interviene dicendo” Guarda mamma, che adesso i ciucci li fanno diversi da 50 anni fa!!!”.
Ciliegina sulla torta: ad un certo punto dice che le farebbe piacere venire dalle nostre parti, perché c’è un mercato molto fornito, dove lei andava da giovane però…però è troppo affollato, ma io- continua lei con un ghigno malefico- ho una tecnica per farmi spazio tra la gente: compro buste piene di carciofi con spuntoni, che graffiano alle gambe chi mi si avvicina, così io passo indisturbata!!!-...Azz…alla faccia della nonnina!!!
Capite ora perché penso che se li conosci li eviti???!!! Questi nuoceri!!!

Cose che capitano !


Ore 12.00
“Salve Professoressa, la chiamiamo per sapere se sarebbe disponibile per una supplenza…”
“Oh, buongiorno, era da tanto che aspettavo la vostra chiamata…”
“Bene, dovrebbe cominciare domattina, alle 8 e 20, ma venga prima così Le spieghiamo bene, ha le prime due ore, poi la quinta…”
“Bene, prenderò il treno, poi due autobus, provvedo al pargolo e…perfetto…ci vediamo domattina…quanto dura la supplenza?”
“ Bè. Per ora fino al 25 febbraio, poi chissà, chi vivrà vedrà, ci mandi un fax di accettazione della supplenza…a domani”
“ Bene, a domani, grazie”
ore 12 e 40
“Professoressa, la chiamo per dirle che la chiamerò più tardi per la conferma della supplenza…”
ore 13.00
“ Professoressa, la chiamo domani entro le 13.00 per la conferma”
Ore 14,00 del giorno dopo…
“Professoressa, mi dispiace, ma la persona in graduatoria prima di lei ha accettato…alla prossima!”
…senza parole…

lunedì 14 febbraio 2011

Il più bel treno!


E’ strano…quella stazione in cui tutti corrono, in cui tutti si vedono senza guardarsi, in cui tutto scorre perché c’è una partenza e una meta da raggiungere, in quella stazione abbiamo intrapreso il viaggio più bello della nostra vita… in quella stazione ci siamo riconosciuti.
Spesso quel treno che abbiamo colto un po’ per caso, un po’ per fortuna direi, si è fermato, ha fatto ritardo o era troppo in anticipo; qualche volta siamo scesi, a turno, altre volte era troppo affollato, siamo rimasti schiacciati, altre volte ci ha portato in un sogno fantastico…quante volte abbiamo immaginato la meta, quante volte abbiamo cancellato e ridisegnato tutto, punto e a capo, e oggi su quel treno anziano di dieci anni siamo in tre…questo treno è il più accogliente che abbia mai preso, il più confortevole, il più eccitante, il più bel treno della mia vita!
“….e con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita!”…

"SignorE si nasce ed io ..."


“Signori si nasce, ed io lo nacqui!”, così recita una battuta in uno dei suoi tanti film esilaranti il Principe Antonio De Curtis, alias Totò…ebbene, mi trovavo nel mio super -mercatino preferito, dove tutto è a portata di mano e di portafogli, finita la mia spesuccia, in fila con il mio patatino sento “Signora!....Signora!....Signora scusi…SIGNORA le è caduto il bavaglino” e solo quando la ragazza dietro di me mi ha appoggiato la mano sulla spalla e ha cominciato a fare segni con le mani come una hostess, quasi ci trovassimo su di un aereo, e a sparare segnali luminosi che la festa della Madonna Dell’Arco se li sogna, e infine ho sentito la parola “bavaglino” ho capito che ce l’aveva con me!!! Mi giro e le dico: “ Oh Grazie, gentilissima!” e lei pensando, giustamente che avevo bisogno di un apparecchio acustico, considerato che mi sono girata dopo mezz’ora che mi chiamava, mi risponde a voce alta, altissima direi: “ Prego, si figuri!”… intanto però la figura da vecchia stordita sorda l’avevo fatta io!!! E la cassiera, assistendo alla scena, si è regolata di conseguenza e ha fatto sapere a mezzo supermercato il conto della mia spesa urlando a squarciagola “Diciannoveeruroenovanta…signora”! Essì, perché non mi sono ancora abituata ad essere chiamata “Signora!!!”.
Sono passata dall’appellativo:”ragazza” al massimo “signorina” o a scuola “prof.” nemmeno professoressa per intero o nei casi migliori a “psss…scusa tu!”, a… SIGNORA!!! Mi fa troppo strano, mi scappa tutte le volte da ridere quando realizzo, dopo secoli, che il “signora” è rivolto proprio a me…eppure molti mi dicono che sembro più piccola dell’età che ho. Deduco allora due cose: o non è poi così tanto vero che dimostro meno anni di quelli che ho realmente ed i 7 capelli bianchi sulla mia testa ( opera del mio amatissimo suocero) hanno il loro peso, o “Signore si nasce …ed io lo nacqui!”
Ps. Mio marito mi suggerisce che la fede al dito e il pargolo sono variabili determinanti per l’appellativo….mah…!!!

venerdì 11 febbraio 2011

Una taglia per il mio patatino !


Il mio Patatino potrebbe far concorrenza all'incredibile Hulk in materia di abbigliamento: bottoni saltati, tutine che esplodono (non chiedetemi come!), bavaglini morsicati...oggi scorta di tutine antiatomiche, o dovrei dire anti-bambino di quasi 7 mesi che divora tutto ciò che gli passa sotto il naso, e innaffia a suon di rigurgiti tutto ciò che è sotto il suo naso, che durino almeno un paio di mesi…un mese…tre settimane per esagerare e perchè bisogna sempre pensare positivo!
Intanto la mamma farà capolino in banca per accendere un mutuo per un box ( e non parlo quello dei giochi in cui il mio patatino dà il meglio di sé) prima di accendere un fiammifero e incendiare tutto quello di cui gli armadi, e non solo, hanno fatto indigestione!!!

giovedì 10 febbraio 2011

Ti ho persa.


Ti ho persa.
Ti ho persa in un tempo lontano ed anche quel tempo è perso.
Non ricordo bene quando
Non ricordo bene perché
Non ricordo nemmeno se sei stata tu ad abbandonarmi o sono stata io ad allontanarti, come spesso faccio con quello che mi fa paura.
So solo che è successo ed era inevitabile.
Spesso sento la tua voce lontana
Le tue stridule risate
I tuoi esplosivi entusiasmi
Il tuo donarti tutta e senza riserve
Il tuo amore incondizionato
La tua amicizia gratuita…
Spesso ritorni, ma non partecipi.
Te ne stai zitta, lì, ferma a guardare, non giudichi, non parli, ma io sento che i tuoi occhi sono su di me e che vorresti che ti lasciassi uno spiraglio aperto per poter rientrare, liberandoti delle mille catene, dei legacci stretti.
Ma io ti lascio in sordina, muta.
Ti ho voluto perdere.
Eppure, qualche volta, ho nostalgia di te.
Di quella dolcezza, di quella ingenuità, di quell’essere un po’ impacciata, di quell’agire senza troppo pensare.
Non è il momento ora, non adesso, ma so che un giorno tornerai e so anche che mi avrai perdonata per aver fatto finta di essermi dimenticata di te, per aver fatto finta di perderti.

Testa pe(n)sante !

Spesso mi capita di avvertire la sensazione di avere la testa pesante…allora quattro sono le opzioni:
1. O il mio ormone ballerino ha invitato altri amici per una disco-dance.
2. O non ho dormito per tre notti di seguito.
3. O ho ascoltato per una giornata intera le battute di mio suocero.
4. O la farcisco di pensieri inutili e dannosi alla salute!
Escluse le prime due opzioni, moooolto frequenti, e sorvolando sulla terza nefasta opzione, mi soffermerei sulla quarta.

Mi sono resa conto, alla veneranda età di 35 anni ( non è mai troppo tardi) di come i pensieri determinino consistentemente gli atteggiamenti e di come sia più salutare scacciare i pensieri negativi che si insidiano nella mente con un bel “pussa via!!!” …
Io, sognatrice per antonomasia, mi trovo ad amare ed apprezzare la pragmaticità, la realtà concreta, le piccolezze di tutti i giorni, la quotidianità. Tutte queste cose richiamano i pensieri in qualcosa di produttivo, li incanalano in qualcosa di reale, concreto…essere dentro le cose che si fanno, anche quelle che appaiono più insignificanti, ti rende più presente e meno pesante!

Mi sono accorta che per costruire castelli in aria ci vuole un nanosecondo, ma per abbatterli è possibile impiegarci quanto basta per finire l’autostrada Salerno-Reggio Calabria: impresa titanica!!! Io che per natura sono uno spirito contemplativo, mi accorgo del valore della “leggerezza” per cui il mio cervello, da oggi in poi, oltre che dotato di un ampio spazio adibito a discoteca per il mio ormone ballerino & company, adesso avrà uno spazietto denominato: smaltimento rifiuti. Ai posteri l’ardua sentenza ( non so che c’entra questa frase, ma ci stava bene!!!)

mercoledì 9 febbraio 2011

Paure ...motivate !


E’ un po’ di giorni che al mio patatino stanno venendo le “angosce” del sesto mese, quasi settimo: ossia quando vede gli estranei aziona la sua sirena spacca -timpani e sveglia-cadaveri tanto che qualcuno un po’ anzianotto cerca disperatamente qualche rifugio antiatomico nelle vicinanze!
Una cosa però non ho ben capito: ma la paura chi la prova, il mio patatino trombone o gli estranei che si accostano a lui e dopo averlo sentito urlare scappano a gambe levate congedandomi dicendo: “Vabbè signora, è normale, passerà…a presto..arrivede…” e non riesco mai a sentire le ultime due letterine che quando torno a casa nella cassetta della posta trovo già una loro cartolina con scritto: Tanti saluti dal posto più lontano del mondo !?!?!?
Ad ogni modo, capisco bene il mio patatino, è un’angoscia che travolge tuttora la sua mamma e per la quale le sono venuti già i capelli bianchi, no, non è quando vede i film horror, non è quando si vede allo specchio la mattina, non è quando il papà le fa gli agguati notturni (vedi qualche post addietro)…è quando vede suo SUOCERO ( con rispetto parlando!), nonché nonno del patatino e papà del marito…che non ha nulla a che vedere con il nonno di Heidi, né con mastro Geppetto di Pinocchio…diciamo che è un archetipo preistorico dell’uomo moderno sopravvissuto secondo la “legge del più forte, selezione naturale”, basta guardarlo e… la sincope è assicurata!!!

p.s. per farsi un’idea delle somiglianze,consultare un’immagine di Brunetta o un qualsiasi nano malefico!

Due premi per voi !!!

Vado matta per tutti quegli omaggi, omaggini, omaggetti che ti danno insieme con le riviste: dal trucco, alle salviettine per bambini, dalle bustine di fondotinta alle saponette…solo che c’è un piccolissimo particolare: li accantono e non li uso, fanno semplicemente “scena” nel mio mobiletto, per cui oggi ho deciso di usarli come premi per il mio primo contest ( si dice così!?!?!?!)
Allora, le regole del gioco sono semplici: lasciare un commento sotto il post entro le 24.00 dell'8 marzo 2011 e aspettare l’estrazione che avverrà dalle manine-pagnottelle del mio patatino il 9 marzo 2011

Primo premio: una valigetta in cartone di Anne Geddes contenente:
1. Un foglio di adesivi luminosi per la cameretta dei bimbi di animaletti Pampers.
2. Una confezione di flaconcini ISOMAR – acqua di mare.
3. Un Tubetto di shampoo Biopoint, cristalli liquidi.
4. Un campione di dischetti proteggi - seno assorbi - latte antibatterici – Chicco
5. Un campioncino di gel – crema idratante della Shiseido
6. Un Campioncino di Balsamo Pantene
7. 2 bustine di fondotinta Deborah
8. 1 bustina di gel profumato bagno e doccia Emozione Blu- Helan
9. Un adesivo “Bebè a bordo”Prenatal
10. 1 bustina ammorbidente profumato MonAmour
11. 1 confezione Napisan extra protection


Secondo premio
: una bustina Pampers contenente

1. Una cornice per foto con Winnie The Pooh.
2. Un cd : Le canzoni delle fiabe.
3. 3 buoni sconto per pannolini Pampers.
4. 1 buono sconto per salviettine Pampers.
5. Un adesivo “Bimbo a bordo” Pampers.
6. 1 confezione salviettine Pampers, aloe e camomilla.

Spero che possa essere di vostro gradimento!!!

martedì 8 febbraio 2011

Io ballo da sola...o almeno vorrei!!!


Ma io dico: con tanti posti che ci sono al mondo, ma che hai mica scambiato il mio cervello per una sala da ballo!?!?!?!? Sì, parlo di lui, l’ormone ballerino!!! Salti, piroette, salti mortali e bunga bunga…tutti nella mia testa!!! Mio marito mi saluta al mattino trovandomi bella sorridente allegra, e la sera mi trova che mi commuovo davanti ad una pubblicità ( il che è davvero patologico) e mi chiede: dove hai nascosto mia moglie!?!?!? Quando attraversare al semaforo con passeggino diventa un’avventura all’Indiana Jones, quando associ la parola concentrazione esclusivamente al passato di pomodoro, quando fare i calcoli per pagare alla cassa del supermercato diventa roba da genietti alla Einstein, quando azionare la lavatrice diventa un’impresa interspaziale, quando rileggi dieci volte la stessa pagina di un libro per coglierne il senso…
Poi… improvvisi picchi di allegria ingiustificata ridere con le lacrime, per poi piangere sul serio per il mascara tutto sbrodolato sulla faccia, ridere alle battute di tuo suocero ( il che è DAVVERO patologico!), sferzate di energia che si dissolvono in tre nano-secondi…
Immagino che quando Pirandello scrisse “Uno, nessuno e centomila” fosse stato ispirato da una donna impossessata dal suo ormone altalenante…intanto io aspetto che il mio ormone ballerino si stanchi, prenda le tende e vada a giocare con i neuroni di qualcun’altro!!!

sabato 5 febbraio 2011

E pigliate 'na pastiglia, siente a mme!


Avete presente quelle persone che incontrate casualmente per strada e alle quali accidentalmente chiedete :”Come stai?”…Apriti cielo! Ecco che cominciano ad elencarti tutti i loro malanni, dalla A alla Z, che se solo ci fosse il dott.House ad ascoltarli, scapperebbe a gambe levate, volando sul suo bel bastone!!!
La mia ex padrona di casa aveva questa naturale inclinazione, un bugiardino vivente, conosceva tutte le malattie, i sintomi, le istruzioni dei farmaci a memoria, con particolare attenzione agli effetti collaterali, le ultime news di riviste di salute, le ultime scoperte scientifiche in campo medico e dopo aver fatto un check-up di se stessa cominciava con il raccontare le disgrazie della mamma, marito, figlio, cane, gatto e pesci del mare ( non i suoi)!!!
Una persona che non mangia per non evacuare, una che sta attenta al grammo, che fa pilates, yoga , footing, acrobazie inimmaginabili ma che ha tre persone di servizio che le fanno le faccende domestiche, perché, ahimè, proprio quando è l’ora di raccogliere quello spillo caduto a terra, zac, ecco l’ernia la blocca e allora…bla…bla….bla…bla…
Dopodichè arriva il tuo turno, dopo aver ascoltato per mezz’ora l’elenco delle ingiustizie che la vita le ha riservato ti chiede:” E tu? Tutto bene? Sì dai, si vede che stai bene…!!! Bè, ci vediamo, allora, ciao”…e come un fulmine sgattaiola via fermandosi con un altro passante sfortunato vittima della sua logorrìa ipocondriaca!!!
E tu, dopo questo incontro del tipo: ma perché c@...o sono passata sotto casa sua, perché sfido sempre la sorte!?...ti risvegli come da un incubo rimanendo rintronata per tre quarti della giornata…bè, sono 2 anni circa che non la vedo …chissà come sta- meglio non chiederglielo!...

venerdì 4 febbraio 2011

Il sapore del venerdì...



Il sapore del venerdì è sapere che domani il tuo maritino starà a casa tutto il giorno…

Il sapore del venerdì è preparare una cenetta carina per festeggiare la vigilia del sabato…

Il sapore del venerdì è sapere che al risveglio del sabato ci si guarda negli occhi e ci si chiede “Cosa organizziamo di bello oggi?” e avere tremila opzioni di cui sceglieremo sempre la più bella!

Il sapore del venerdì è sapere che il mattino seguente potresti concederti una rilassante e lunga colazione al bar…

Il sapore del venerdì è sapere che il sabato puoi leggere con calma la tua rivista preferita…

Il sapore del venerdì è sapere che domani, qualsiasi cosa accada, ci scapperà un regalino al patatino!

Il sapore del venerdì è pulire ben bene casa per godercela da veri cristiani il sabato e la domenica…

Il sapore del venerdì è sapere che da ora e sempre noi tre aspetteremo con ansia il sabato…

Il sapore del venerdì è essere felici perché è semplicemente venerdì!

giovedì 3 febbraio 2011

Dulcis in...forno !!!


(Premessa)
Erano passati appena pochi giorni dopo la Befana e come si usa, incominciai a metter via tutti gli addobbi natalizi in scatoloni che sembravano fossero fatti di lievito anziché di cartone…avevo un diavolo per capello, ma proprio letteralmente, e fui tentata più di una volta di appiccare fuoco a tutto, per far spazio e cercare di ficcare questi scatoloni da qualche parte nella nostra bellissima ma piccolina casetta, quando alla fine, con l’aiuto paziente del mio dolce maritino, trovammo un po’ di spazio ancora sugli armadi e sotto il letto, il resto è occupato dalle cose del Patatino…( gran falò evitato!)
( Il fattaccio)
Qualche giorno dopo decisi di concedermi un paio d’ore dalla mia parrucchiera preferita (essendo anche l’unica mai provata nella mia nuova città!) per rinnovare il mio look e soprattutto per riportare i capelli in una posizione che non fosse quella di una persona che ha appena infilato due dita nella presa della corrente o che ha passato ore e ore a scovare un buchino per mettere ordine in casa (vedi premessa).
Lasciai così il patatino nelle mani dell’amorevole Papino, che a onor del vero, è davvero bravissimo ad occuparsene…
( Dulcis in “forno”)

Uscita dal parrucchiere, essendo in anticipo, mi buttai nel mio supermercato preferito (e non unico!) e decisi di comprare un pacco di patate surgelate da fare al forno, chiamo così il mio maritino a metà mattinata per sapere se a casa è tutto ok, se il piccolo sente la mancanza della mamma ( ahimè no, è stato buonissimo) e gli dico di accendere il forno...
Torno a casa dopo nemmeno dieci minuti e...cosa trovo!?!?!?
....puzza devastante di bruciato fin fuori il pianerottolo, manico della padella ( che era nel forno) fuso, marito impanicato che non appena mi ha visto ha esclamato: "Ma quanto stai bene con questo taglio!!!" con un entusiasmo alquanto sospetto, nebbia da far invidia alla Val Padana....e profumo di capigliatura uscita fresca fresca dal parrucchiere trasformatasi in odore letale...o letame, che dir si voglia!!!
(Morale della favola)
Amore, prendimi meno sul serio quando dico che voglio incendiare casa.....!!!

Mete irraggiungibili...o quasi...


Sono sempre stata attratta da tutto ciò che è investigazione, smascheramento, rivelazione di qualcosa che all’apparenza non salta subito all’occhio ma è frutto di un’attenta analisi…mi piace tantissimo vedere trasmissioni tipo: Voyager, Mixer che spesso trattano di cose tipo scovare i messaggi subliminali nei particolari di monumenti, nelle pubblicità, nelle copertine di dischi, addirittura nei cartoni animati…ecco, da un paio di giorni a questa parte mi sento la protagonista di un “thriller casalingo” in cui devo decifrare un messaggio subliminale che mi perseguita, direi che ho proprio bisogno di un tipetto alla Sherlock Holmes, (ultima versione cinematografica però) o di Miss Marple, o addirittura della Signora in giallo! Infatti mio marito sta posizionando Nutella e zollette di zucchero sullo scaffale più alto della cucina, sapendo bene che non mi balenerà mai, nemmeno per l’anticamera del cervello, di prendere uno scaletto o una sedia per raggiungerli, visto che soffro inguaribilmente di vertigini!
A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa mi vorrà dire mio marito!?!?!?!?!?!?!?

mercoledì 2 febbraio 2011

L’apparenza inganna: storia di frittate rigirate e di una venditrice di aria fritta…



Una tipetta bassina, minutina, pelle bianca, occhi da cerbiatto, sorriso da vecchietta rassicurante, capelli scuri, caschetto alla Biancaneve, con annesso cerchietto alquanto demodè, che fa tanto sfigata ma simpatica, milanese, quarant’anni, sposata, senza figli. Quando la incontrai per la prima volta mi ispirò subito simpatia. Mi tenne a colloquio per ben un’ora e mezza, parlando di tutto, fuorchè di lavoro…tornai a casa sicura di aver fatto centro, così come lei aveva piacevolmente colpito me, e mi augurai che la selezione per quel posto di lavoro fosse andata a buon fine, pregai perchè lei, avesse scelto me!
Due settimane dopo mi ritrovavo in un ufficio, con la mia scrivania di fronte alla sua, carica ed entusiasta di cominciare una nuova e gratificante avventura lavorativa con la più amabile delle colleghe!!!
Ma sotto quell’aspetto così rassicurante di lì a poco scoprii il vero volto dei Visitors: lingua tagliente e biforcuta, sorrisino sempre pronto e stampato in faccia anche quando ti comunica che - tu quest’anno le ferie le salti - perché lei è qui da più di tempo di te e ne ha diritto lei, simulatrice di cali di pressione improvvisi e sempre tempestivi proprio quando c’è da fare quel faldone di fotocopie…(ops…che coincidenza!), bravissima a restare ore e ore incollata al computer, salvo scoprire per caso, che il monitor era animato da emoticons e dall’altra parte c’erano sorelle, fratelli, marito, cognata in chat, ventiquattr’ore su ventiquattro!!!
Non parliamo poi delle riunioni con il Grande Capo…chiamate a rapporto entrambe, il mio lavoro si trasformava in “assistenza” pura e semplice alla più impegnata delle donne in azienda, “Fà parlare me” mi intimava prima di ogni riunione, salvo alla fine commentare davanti al Gran Capo:” ti ho visto silenziosa, qualcosa non va?”…
In quel periodo ho messo a dura prova il mio povero fegato, milza, stomaco e pancia; il culmine lo raggiunse quando una mattina, causa treno in ritardo, arrivai in ufficio dopo di lei: la trovai in lacrime, avvolta in una crisi isterica, tanto che Freud avrebbe potuto scriverci sopra trattati e trattati di psicologia “aliena”, attorniata dai colleghi degli uffici adiacenti al nostro e addirittura con accanto a sè il Gran Capo, che le aveva messo una mano sulla spalla per tentare di calmarla….
”Oddio, qua è morto qualcuno” questo è stato il mio primo pensiero…Quando ho chiesto cosa fosse successo mi hanno risposto che il suo pc aveva cancellato tutti i dati e non ci si capacitava come fosse accaduto. Quando il Gran Capo chiese chi possedeva la password del pc della mia collega lei rispose: “Solo Potolina, ma non credo che lei abbia interesse a boicottarmi”, sbattendo le ciglia, tenendo in mano quel fazzoletto asciutto, perché le lacrime chissà perché non scendevano, e accennando ad un ghigno malefico!!!
Passata la crisi isterica, accidentalmente, quando rimaniamo da sole ed aver commiatato i colleghi come si fa con i partecipanti ad un funerale, si ricorda che il giorno prima aveva fatto il back-up e aveva tutto salvato sui cd, ma, avendo ottenuto lo straordinario permesso di tornare a casa per farsi una tripla camomilla, mi ha chiesto di non riferire la “casuale” scoperta a nessuno…
Non meravigliarti, cara collega mia, se ho voluto cambiare lavoro solo dopo sei mesi di agonia passati accanto a te, non meravigliarti se ho cancellato il tuo numero di cellulare, se ti ho bloccata su Facebook e se quando ci siamo salutate quando tu mi hai detto” Sei la migliore collega che abbia mai avuto!” io non ti ho risposto e quando mi hai chiesto se sarei passata in futuro anche solo per un salutino io ti ho risposto alla maniera tua, con un ghigno malefico, sbattendo le ciglia : “ Certo, ovvio!”…sono passati quattro anni…mi stai ancora aspettando!!! Con tanto affetto, la tua collega preferita!

martedì 1 febbraio 2011

Il Compagno di una vita...!!!


Mi è sempre stato vicino nei momenti più importanti della mia vita: il primo giorno di scuola alle elementari, il primo giorno di scuola alle medie, il giorno della mia laurea, il giorno del mio matrimonio, per tre giorni in crociera in viaggio di nozze e pure quando ho partorito ( ma quella volta era anticipatamente prevista la sua presenza)…sì…parlo proprio di lui :W. di nome e C. di cognome…!
Non si può certo dire che sono debole di stomaco ( non sopravviverei ai pranzetti preparati dal mio amatissimo suocero altrimenti!) ma debole di pancia sì… e pure troppo, purtroppo!!!

Ricordo che quando alle elementari la maestra mi chiamava, e non solo per le interrogazioni, anche semplicemente per dire:
” Chiudi la finestra per favore?” la mia ansia generava un groviglio di aria unito a uno tsunami potente, una guerra “intestina” più che clandestina, un cataclisma universale che ha sempre animato il mio dolce e delicatissimo pancino…il risultato era sempre un’emissione d’aria ( immaginerete a cosa mi riferisco e non sto qui a descrivere per doveroso senso del pudore) che sfociava sempre in un’esclamazione spontanea del mio malcapitato compagno di banco: “ Che puzza!!! “…e io, timida, rossa come un peperone, mi giustificavo cercando di simulare indifferenza dicendo: “ Magari si sono rotte le fogne della scuola o sono i fumi della Solfatara portati dal vento (che fervida fantasia!)” ( da tener presente che la Solfatara è un luogo vicino Pozzuoli che emana esalazioni sulfuree, situata in ex crateri vulcanici, la cui unica attività attuale è soffocare chiunque ci si addentri oltre che lasciare l’olezzo di uovo marcio misto a zolfo tra i capelli delle giovani donzelle, e non solo, per circa due/tre giorni…). Tanto era potente l’odore, che il mio compagno di classe credeva puntualmente a quella pietosa bugia e partivano disquisizioni sulla presunta imminente eruzione del Vesuvio (considerati i segnali premonitori, poco ci mancava!!!) ed io mi convincevo sempre più che avrei potuto fare l’attrice da grande!!!

Non parliamo poi del mio primo bacio...Un’emozione fortissima, direi “esplosiva”, che tutte sin da bambine, sin da quando il principe azzurro fa resuscitare la Bella addormentata nel bosco, sogniamo. Bene, dopo aver aspettato ben lunghi lunghissimi diciotto anni, nel momento topico, romantico, clou, che avevo sognato mille e una volta, ho dovuto dribblare con una scusa per allontanarmi istantaneamente, stile Laura Efrikian e Gianni Morandi nei film in bianco e nero dove lei, la brava ragazza, era sempre sfuggente e prima di concedere un bacio doveva far percorrere di corsa chilometri e chilometri a Gianni Morandi che alla fine, arrivato alla meta, sembrava avesse partecipato ad una estenuante maratona…solo che la maratona quella volta l’ho fatta io! Tutto ciò per non immergere il momento magico in un’aura ancora più “magica” che di certo avrebbe reso il momento ancora più “indimenticabile”…in quel caso sarebbero resuscitati anche i morti e non solo la Bella Addormentata!!!
Sono patologica. Lo so!
Diciamo che ho un indicatore di emozioni ed ansia incorporato nella mia pancia, e un’unica immagine, chiara, limpida, indelebile, che mi accompagna in ogni momento importante della mia vita: lui, il mio compagno di una vita, sempre pronto a raccogliere ogni mia ansia e ogni mia emozione…non potevo non dedicargli almeno un post!!!