mercoledì 28 settembre 2011

Dubbio.


Mio figlio di un anno e due mesi non segue nessun tipo di corso, nessuno sport, non va al nido, cresce con me e con il papà, il fine settimana vede e gioca con i nonni paterni, usciamo tutte le mattine per almeno un'ora, sta imparando una sola lingua, l'italiano, e qualcosina di napoletano ( jamme jamme, per dire andiamo su!) spesso facciamo gite fuori porta che ci soddisfino ma non ci stanchino...non abbiamo fatto vacanze lunghe sei mesi, non siamo stati in posti esotici, viviamo in una casetta in affitto arredata con mobili Ikea. Giochiamo, ridiamo, mio figlio non ha una cameretta tutta sua, gioca per tutta la casa. Sorride ai bimbi quando li incontra, ancor di più alle bimbe, alle vecchiette mostra sempre più spesso l'ugola accompagnata da acuti alla Pavarotti. Non abbiamo baby-sitter, nonne-mamme-colf, colf, gli taglio io i capelli e non ha marsupio alla moda, passeggino tuttofare, vestiti firmati se non con il suo marchio indelebile
( pappa o cacca a seconda del caso)...ecc...ecc...
Da pedagogista dico che sta crescendo bene, sano, allegro, da mamma ho paura di non essere una "mamma alla moda"...e se lo stessi educando ad un mondo che somiglia molto più a quello di Amelie che a quello di oggi? Moderno, superinformato, supertecnologico? Se gli stessi trasmettendo uno stile di vita che spesso mi ha fatto considerare "diversa" dal resto del mondo? Com'è difficile essere mamma!

p.s. dimenticavo l'altro giorno gli abbiamo aperto un libretto postale con dieci euro sopra. Mi sono sentita molto "alla moda"...due minuti dopo ero perfettamente consapevole che quei dieci euro soffriranno di solitudine per molto tempo!

martedì 27 settembre 2011

Le paure di una neomamma.


Quando eri piccolo piccolo, più piccolo di adesso avevo paura di tutto...eri così tenero, fragile, tutto raggrinzito quando ti hanno messo sul mio letto, pieno pieno di brufoletti per tutto il corpo, rosso rosso per lo sforzo del parto, le manine bianche e spellacchiate...tutti ti volevano toccare, accarezzare, morsicare i piedini, aggiustarti i capelli...ed io, la tua mamma, avevo per te più rispetto di tutti...
Ti osservavo dormire senza darti fastidio, senza considerarti l'oggetto, la novità, eri un miracolo, e mi accostavo a te con una tale delicatezza che adesso sorrido se ci penso, ma avrei voluto tenerti sotto una campana di vetro, senza che nessuno osasse violare quel batuffolo che eri tu...
Ora ti sbaciucco tutto, ti faccio il solletico, ti faccio fare le capriole, ti mozzico le orecchie...perchè tu ora ti sai far capire e se esagero non ci vuole molto a fermarmi... non riesco a considerarti "mio"ossia una mia proprietà, sei tu, e contemplo ogni giorno, ogni istante i tuoi progressi, il tuo carattere che piano piano emerge, è forse per questo che non dipendi da me in nulla, hai cominciato a camminare da solo, a parlottare da solo, sei uno spirito libero...ti proteggerò sempre e ti accompagnerò sulla strada della vita, così come quando sei nato e ti hanno appoggiato accanto a me, le mie braccia ti hanno protetto ma non ti hanno stretto, e il mio sguardo ti contempla ma non ti domina...sono io che senza di te mi sento persa, spogliata del vestito più bello, ma , stanne pur certo, il mio abbraccio ti seguirà sempre. Ti amo come mai ho amato nessuno prima.

lunedì 26 settembre 2011

Colloquio di lavoro.Il terzo incomodo....



Tempo addietro lavoravo per un'agenzia per il lavoro temporaneo e selezionavo personale che fosse interessato a lavorare al nord...ero ancora a Napoli...
Ricordo che facevo circa una trentina di colloqui al giorno ed era un lavoro che amavo tantissimo, incontravo gente diversa, interessante, divertente...
Ecco, in uno di questi colloqui mi si presenta un ragazzo che prima ancora di accomodarsi alla scrivania mi chiede - Signorina, io ...ehm....avrei una richiesta da farle...sa, non per me....ma poi...sa come vanno queste cose, quando torno a casa ....non so ...ecco....può fare il colloquio con me anche mia mamma??? -
A quel punto sporsi la testa verso la porta e vidi una signora con viso supplichevole, mani giunte accanto al petto, che guardava il suo figliolo quasi stesse partendo per la guerra...
Dissi di farla accomodare...ecco....il colloquio fu un vero spettacolo teatrale...facevo le domande al ragazzo e mi rispondeva la mamma quando culmine dei culmini arrivai alla domanda finale - Senti, Marco, ma tu saresti disposto ad andare a vivere al nord, lasciare casa, per un periodo di lavoro di tre mesi e poi decidere se rimanere al nord o meno? - E lui - E ccccccerto, ho già la valigia pronta ! - A quel punto la madre si alzò di scatto e gli diede uno scappellotto sulla nuca, si risedette e disse - No, dottorè, non ci fate caso, mio figlio voleva dire che è meglio se trova lavoro qui a Napoli, sa, io sono anziana, mica mi posso trasferire!!! -
E' inutile dirvi che il lavoro lo proposi a qualcun'altro...chissà che fine ha fatto quel povero ragazzo!

sabato 24 settembre 2011

Quando i fiori parlano....

Oggi dopo la consueta visita ai nonni, decidiamo di andare in libreria perchè, devi sapere, che il mio maritino consuma libri come fossero pacchetti di sigarette...io non volevo nemmeno entrare con il passeggino, mi dava noia passare in quei corridoietti stretti stretti che se urti un libro, a affetto domino, ne cadono altri cento, ma il maritino mi convince, ed entro con fagottino al seguito...
Giro, giro, giro vagando con lo sguardo e cercando di captare un libro che mi colpisca a mò di colpo di fulmine...ma niente...stiamo per andar via e il mio maritino mi chiede se ho trovato qualcosa di interessante...ed io con aria un pò annoiata rispondo: - no niente-
( tra l'altro pensavo anche alla pila di libri che ristagnano sul mio comodino e che oramai sorreggono la parete della camera da letto!) ...lui insiste ed io, improvvisamente, mi ricordo del libro che mi avevi suggerito Tu una volta su facebook "Il linguaggio segreto dei fiori"...diciamo il titolo al libraio che ci accompagna al bancone dove posso sfogliarlo e leggere qua e là...mi convince...lo compriamo.
Torno a casa e navigando su facebook decido di comunicarti che stavo per intraprendere la lettura da Te consigliata, così apro il tuo profilo, la tua bacheca...e... capisco...
Nessuno me lo ha detto, nessuno me lo ha comunicato, ma stasera sei stata Tu a volermelo dire, in un linguaggio che ti è proprio, il linguaggio delicato delle emozioni...
Sulla tua bacheca tutti ti davano il loro ultimo saluto.
E tu, Rosa, sì perchè non potevi che chiamarti con il nome di un fiore, mi hai detto Ciao a modo tuo...la mia preghiera ti arrivi insieme al mio grazie ed alla foto del patatino che ti ho dedicato su facebook...ha in mano una rosa...

venerdì 23 settembre 2011

Santi e poeti!


Il 19 settembre si festeggia la festa di San Gennaro. A Napoli è festa grande e si attende con ansia quel giorno per vedere il sangue del Santo, contenuto in un'ampolla nel Duomo di Napoli, sciogliersi quanto prima...guai se così non fosse, sarebbe un segno di cattiva sorte per l'intera città.
Tempo fa, molto tempo fa, quando Potolina era ancora adolescente, in questa solenne occasione il parroco della parrocchia organizzò un ritiro, non ricordo se la domenica prima o successiva alla festa di San Gennaro. Ecco, eravamo circa una quarantina di parrocchiani ad aver aderito, di tutte le fasce d'età. Ad un certo punto del ritiro il sacerdote ci disse di scrivere su un bigliettino, in completo anonimato, una preghiera che lui avrebbe letto in un momento di condivisione durante la giornata. Quando arrivò il momento della lettura delle preghiere e dei pensieri, ad un certo bigliettino vedemmo la faccia del sacerdote prima sbiancare, poi sbottare come per trattenere una grossa risata e infine sorridere dolcemente, alchè lesse ad alta voce cosa c'era scritto : " San Gennà, fammi la grazia, fammi vincere un terno al lotto, tengo famiglia". Ecco, anche noi facemmo fatica a non ridere, ma per rispetto delle intenzioni dell'autore del biglietto ci trattenemmo ma, in separata sede, con pochi intimi, il sacerdote ci confessò che sul biglietto c'era scritto: " San Gennà, fammi la grazia, fammi vincere un terno ALL'OTTO....." cosa aggiungere? Si sa, noi italiani siamo un popolo di santi e poeti e qui la licenza poetica ci sta tutta...licenza elementare, ma pur sempre poetica!!!

giovedì 22 settembre 2011

Trecento!!!!



Evviva!!!! Il blog di Potolina ha raggiunto i 300 lettori! E per questo bisogna festeggiare! Innanzitutto GRAZIE, a chi mi segue abitualmente, a chi passa e sbircia, a chi ha la pazienza di leggere, a chi è di passaggio e soprattutto a chi trova il tempo per commentare!

E' per questo che un ringraziamento particolare dal cuore va alla saggia Annaferna, a Pinkymommy, a Eu, a Federicasole, a Valepi, a Adry, a Adriana, a FioreS, ad Adriano Salza, a Franz, a Creativando, a Corie, a Marco e Barbara, ad Emily, all'artista Barbara Pagliarani, a Mammadifretta, alla romantica Lilybets, alla quasi sposina Libby, a Giorgialand, a Simo, a Stefylù, a Fabi, a Kriegio, a Finalmentemamma, a Suster, a Vale dell'azienda agricola cà Versa, a Waiting ed alle sue faccine, a Violetta, a Semplicementemamma, a Cri, Iris, Marialuisa con il cuoricino e a Luisa, a Ele, Amammuzza.....siete tanti,tantissimi e non sapete che gioia è aprire alla mattina il blog e trovare evidenziati in arancione i vostri commenti!

Grazie a tutti, proprio tutti, a quelli che ho nominato, a quelli che non ho nominato, agli "invisibili" ed ai presenti!
Grazie a tutti coloro che mi hanno dato premi, che mi danno fiducia, sostegno, consolazione...grazie per esserci.
Grazie a mio marito che pazientemente rilegge tutti i post ed è costretto ad esprimere un giudizio in trenanosecondi, al mio Patatino, ai miei suoceri, ai miei ormoni e alle vecchiette rompitimpani tutti fonte di ispirazione!
Grazie a questo mezzo perchè scrivere è esprimere...ed io mi spremo davvero tanto!
Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!
p.s. vorrei menzionare tutti quelli che hanno lasciato un segno del loro passaggio sul blog, siete tanti e vi ringrazio tutti, di cuore!

I cento figli


No, non è il titolo di un film nè di un libro ma è la frase che mia madre soleva ripetermi tutte le volte che in qualche modo la deludevo : "Una mamma è buona per cento figli ma cento figli non sono buoni per una mamma!".
Una fitta al cuore, una morsa allo stomaco, un senso di profonda tristezza mi prendeva ogniqualvolta ascoltavo questa frase. Non mi sentivo mai abbastanza. Qualsiasi cosa facessi per compiacerla, per vederla sorridere, per poterla vedere felice era sempre troppo poco.
E' per questo che bandisco questa frase dal mio vocabolario mammesco. Non vorrò mai, e dico MAI, dire a mio figlio una cosa del genere. Innanzitutto perchè non la penso con la mente. Io sono in debito con la Vita e con lui per la gioia immensa che mi ha regalato nel diventare mamma. Sono in debito per quello che mi sta insegnando, a sua insaputa, perchè se anche sacrifico una parte di me lo faccio con gioia, consapevolezza, perchè so che un mio gesto di abnegazione è acqua che alimenta una piantina appena nata...
E' molto probabile che mia mamma non fosse pienamente consapevole (?) della portata di quella frase, o del fatto che continuamente considerasse noi figli un sacrificio, un ostacolo, un peso...tanto che non appena siamo andati via di casa mi ha spedito in grossi scatoloni, in un furgoncino dal sud al nord, tutto, e dico tutto quello che mi apparteneva e di cui oramai non c'era più spazio nella casa materna!
Oggi però vedo nelle mamme una consapevolezza diversa. Sbirciando qua e là nei blog mi accorgo di quanto la maternità sia considerata un dono ineguagliabile e di quanto la sua mancanza provochi grossi sofferenze. Di come le donne siano sempre più disposte a mettere da parte le proprie ambizioni personali per fare largo e spazio alla loro ambizione più grande: l'essere mamma.
Grazie Signore per avermi reso mamma, grazie per avermi fatto assoporare la gioia di avere due cuori contemporaneamente per nove mesi della mia vita nel mio corpo, grazie per farmi godere tutti i giorni dei progressi del mio bambino e del suo sorriso irradiante d'amore...spero di essere all'altezza di questo compito per crescere un bimbo, futuro adulto, felice e capace di amare... e grazie a te, piccolo mio, che con la tua esistenza dai senso e colore alla mia!

mercoledì 21 settembre 2011

Interventi invisibili!



Quando la realtà supera la fantasia...

Tra pochi giorni ricorre il nostro secondo anniversario di matrimonio e ieri in un attacco di romanticismo acuto decido di sfogliare l'album delle nostre nozze.
E' un album di quelli come si facevano un tempo, in pelle ( finta naturalmente anche se non sarebbe stato assurdo trovarci la nostra di pelle per quanto ci hanno spellati nel portafogli!) ...c'è la carta velina su ogni foto, la maggior parte delle foto sono in bianco e nero...bellissimo
( lo so, è una dichiarazione di parte).
Mentre sfoglio e mi vedo e rivedo ogni foto maniacalmente tanto che i RIS informatici quasi quasi mi portrebbero anche assumere per quanti dettagli vado a notare, ecco che mi accorgo che in una foto in primo piano, in cui rido a trecentosessantadenti, i fotografi mi hanno aggiunto ...un dente!!!!
Sì, giuro, allucinante!!! Evidentemente c'era un buchetto antiestetico ed i fotografi hanno pensato bene di intervenire con un ritocco... odontoiatrico! All'inizio pensavo di essermi sbagliata e ho cominciato a tastare i denti per vedere se per caso me ne era sfuggito uno, contandoli ad uno ad uno, poi, non contenta, prendo lo specchio e controllo che non mi sia cresciuto un dente a mia insaputa...risultato: mi hanno proprio ritoccato!


martedì 20 settembre 2011

Conversazioni impossibili!



Io - Mi piace Torino, è una bella città! -
Lei - E vabbè ma tu parli così perchè sei del sud, ma tutte le città del nord si somigliano...-

Io - E' una città a dimensione umana -
Lei - E vabbè ma tu parli così perchè vieni da una metropoli -

Io - Ci sono molte iniziative culturali -
Lei - E vabbè, solo perchè giù da te non sanno valorizzare le bellezze che hanno -

Io - Speriamo mi chiamino per le supplenze quest'anno -
Lei - E vabbè, tanto tuo marito non ha il posto fisso? -

Lei - E vabbè allora ti chiamo -
Io - E vabbè non lo so, sai ,mi hanno tagliato la linea telefonica, il cellulare non mi prende, un gruppo di alieni mi ha sequestrato il pc ed io sto per diventare muta...
Lei - E vabbè, allora ci sentiamo!


SENZA PAROLE






venerdì 16 settembre 2011

Quando....


Quando lasciai il mio fidanzato alle soglie del matrimonio, sapevo che sarei andata incontro ad una serie di difficoltà, di ostilità, di sbigottimento ma non sapevo quanto avrei imparato dalla solitudine.

Avevo rotto, e non solo con lui, avevo rotto con il mio passato, le mie abitudini, la famiglia che fingeva di aver capito le ragioni del mio gesto ma che in fondo da allora in poi mi ha sempre guardato con occhio indagatore della serie - Ma questa è scema o cosa? -

Non ero più la brava ragazza di famiglia che aveva trovato il buon partito e che dopo la laurea, "saggiamente", aveva deciso di convolare a nozze per avviarsi verso la vita coniugale...poco importava se quella fosse o meno la vera Potolina, poco importava se Potolina era felice...stava rispettando gli standard, gli schemi, andava bene così...

Ma non per me...quel giorno, quando raccolsi tutta la forza che avevo per comunicare la mia decisione, non sapevo che stavo entrando in un tunnel di solitudine vera, quella che ti fa cercare disperatamente una parola di conforto, quella che ti fa elemosinare un sorriso. Attorno a me il vuoto...Qualsiasi decisione presa da allora era oramai bollata - Tanto si sa, Potolina fa le cose impulsivamente - e non sapevano quanto si sbagliavano e non credo lo sapranno mai...in fondo poco importa ...

Non accettavo raccomandazioni sul lavoro, volevo fare di testa mia, volevo dimostrare che potevo fare qualcosa di buono, da sola, e non perchè ero figlia di ... , moglie di..., nipote di...volevo dimostrare a me stessa di valere qualcosa...

Me ne andai, lontano, molto, ma con la mente molto più lontano dei chilometri che effettivamente mi separavano da casa e così per anni ho vissuto in un carcere emotivo di cui ancora porto i segni indelebili addosso.

Volevo fuggire da un mondo fatto di cartone, di apparenze, di bei vestiti, di ostentazione di cultura, di allegria premeditata, perchè nessuno sapeva cosa realmente accadeva una volta chiusa la porta di casa e chi sapeva ha fatto finta di nulla. E gli amici, quelli che ora si riempiono le bacheche di facebook con frasi mielose sull'amicizia, sull'amore, sull'ascolto, sono gli stessi che allora si riempirono le orecchie di ovatta...ero uscita fuori dagli schemi...dai loro schemi.

Era una bella famiglia, mamma si era risposata, abbiamo avuto un fratellino - una gioia - oggi fratellone...eppure solo noi sappiamo che non era tutto rose e fiori. Di aspetti positivi ce ne sono stati tanti, ma anche tanta sofferenza, tanto dolore taciuto e condiviso, tanta prevaricazione...lo sappiamo noi, chi di noi ha voluto ricordare...io ricordo, mio malgrado, ma ho perdonato. Ne vale la pena perdonare.

La fede mi ha salvato. Mi ha fatto vedere la luce quando era buio pesto. La fede mi ha preso per mano conducendomi a costruire quello che facilmente poteva essere distrutto.

Ora sono felice, eppure piango come non mai. Adesso ho la famiglia che ho sempre desiderato, l'amore ed il rispetto regnano nella nostra casa, la fede continua a condurci per mano ed io guardo indietro con tenerezza, a volte rabbia, solitudine, forse avrei potuto dare di più...anzi, sicuramente, ma combattevo per sopravvivere.

Viviamo così in superficie, ci accontentiamo di credere a ciò che vediamo e vediamo solo quello in cui crediamo...ho incontrato persone distanti tra loro anni luce, talmente prese da se stesse, chiuse in se stesse da avere occhi spenti seppure aperti.

La solitudine mi ha insegnato ad ascoltare oltre l'evidenza. A non giudicare. Mai. A capire che quando tutto sembra perduto c'è sempre Qualcuno che ti prende per i capelli e ti fa respirare davvero. Credo in Dio, e non solo perchè vengo da una famiglia cattolica ( a dire il vero per quanto bigottismo ho visto dovrei essere atea a quest'ora!) - ma perchè ne ho fatto esperienza, perchè ho sentito l'Amore e ne sono stata letteralmente travolta.

Ho imparato che da ogni cosa è necessario prendere l'aspetto positivo, perchè c'è sempre, e se non c'è ce lo inventiamo e se ci crediamo lo rendiamo vero.

In questi momenti, in cui un senso di tristezza mi pervade totalmente, sono gli stessi in cui mi assale un senso di gratitudine immensa, sconfinata, perchè quella che sono oggi, la famiglia, mio marito ed il mio patatino è quello per cui vale la pena aver combattutto, sofferto e dimenticato...






La telefonata


Ho la netta sensazione che i miei parenti e affini in questi giorni siano colpiti tutti da un attacco di dislessia acuta ( me compresa, ma la mia è cronica quindi non fa scalpore! ).
Ieri pomeriggio, parlando al telefono con mia mamma, dopo invani e rocamboleschi tentativi di far parlare il mio patatino al telefono, cercando di fargli mille linguacce, di fargli emettere un suono simile a -nonna- così mia madre sarebbe stata contenta, per cui gli facevo toccare le cornici sulla cassapanca per poi mimargli il gesto - NO- così lui ripeteva - nio nio - e mia mamma si illudeva che il suo nipotino l'avesse chiamata....ecco, dopo aver improvvisato il circo nel salotto, il tutto con il cellulare incollato alla bocca del mio cucciolo, ecco, la telefonata si conclude così
- Com'è bello il mio nipotino, dagli un bacio da parte tua! -
SENZA PAROLE

mercoledì 14 settembre 2011

SMS



Ieri pomeriggio invio questo sms al mio maritino:
"Tesoro, stasera ti ho preparato una cenetta buonissima...fai presto a tornare, un bacione anche dal Patatino"
E lui mi invia questo sms di risposta:
"Sei dolcissimo"

E' stato in quel momento che ho capito che la ceretta non poteva più aspettare!

Era bello...



Era bello quando ti nascondevi in salone e aspettavi che passassimo dalla porta per comparire all'improvviso e farci paura...noi poi scappavamo come delle matte e tu ci inseguivi per tutta la casa, ci afferravi e ci facevi il solletico...
era bello quando B. ebbe quell'allergia al labbro, per cui ce l'aveva gonfio come un canotto, e tu costringesti me e la mamma a sporgere fuori anche noi il labbro inferiore per non fare sentire B. diversa...così ce ne andammo passeggiando tutti e quattro con una bocca buffissima!

era bello quando ti sedevi sul divano e mettevi i dischi e ci ammiravi mentre io e B. ballavamo...

era bello quando mi portavi da Daniele al Vomero e mi compravi quell'arancino con i piselli e carne che mi piaceva tanto...Daniele non c'è più...e nemmeno l'arancino ....

era bello quando tornavi alla sera con un giocattolo nuovo che piaceva più a te che a noi, e con cui ci giocavi più tu che noi...

era bello quando andavamo a comprarci i vestitini...eravamo le tue principesse...

era bello quando ci estenuavi con le tue fotografie...ne abbiamo ancora alcune con le lacrime agli occhi, perchè tu ci consideravi le tue modelle...

era bello quando ti sedevi sulla poltrona e cadevano tanti spiccioli dalla tue tasche e noi facevamo a gara a chi ne prendeva di più...

era bello vederti ridere...sorridere...eri alto alto...un gigante buono...

era bello stare insieme a te...

Quando arrivò quel giorno io sapevo che non ti avrei più rivisto...mi salutasti con il tuo solito sorriso e quando mi baciasti io sapevo che era l'ultimo tuo bacio che ricevevo...il pomeriggio mi dissero che era meglio che restavo a dormire dalle zie, ma tu, tu già non c'eri più...ed io lo sapevo...anche se loro mi mentirono.

Non ho mai pianto, nemmeno quando vedevo la mamma stare male e non truccarsi e non accendere la televisione per mesi...nemmeno quando vedevo B. alzare gli occhi al cielo e parlare con le nuvole implorandoti di scendere da lì...nemmeno quando a scuola nel giorno della festa del papà io scrivevo la letterina al nonno...

Vorrei poterti presentare tuo nipote, il mio Patatino, è allegro come te, perchè di te è l'allegria profonda che mi è rimasta nel cuore...in questi giorni ventotto anni fa in quell'ambulanza in cui fummo noi il tuo ultimo pensiero, stavano portandoti lontano da noi, per sempre...grazie per avermi lasciato il tuo senso dell'allegria...spero di essere in grado di donarla a tuo nipote da parte tua...

all'improvviso il tuo mondo può cambiare...è da allora che odio gli oggetti, quell'orologio, quegli occhiali, quelle chiavi, sono ancora qui e tu no...è da allora che ho capito cosa conta davvero...

quando penso a Te, penso anche a me bambina...con te è andata via anche lei...





giovedì 8 settembre 2011

Scioglilingua




Vado in profumeria per acquistare l'acido ialuronico per le labbra ( unico unguento che metto sulle labbra da quando ho il patatino per evitare di riempirgli la faccia di rossetto o lucidalabbra a furia di mangiarmelo di baci!!)
Entro, con il mio patatino a seguito e - Buongiorno, vorrei l'acido ialutoni...ehm...l'acido ionico...ehm...l'acido iulioni...( e intanto le lancette dell'orologio sfrecciavano, il tempo passava, la fila si formava e la mia lingua si attorcigliava)-Pensavo tra me e me - Dai, ce la posso fare, respira...e intanto la lingua si allappava sempre più intanto che cercavo ( e non so come a dire il vero) di secernere saliva per sbrogliarla -La commessa divertita mi fa: L'acido ialuronico! -Ed io imbarazzatissima, sì sì proprio quello -l'accendiamo!!!
La prossima volta entro e dico:Trentatrètrentinientraronoatrentotuttietrentatretrotterellando- ecco...mi verrà di certo più facile!!!

mercoledì 7 settembre 2011

Un riccio ...



Forse mi sto chiudendo troppo...forse mi sto appallottolando su me stessa...forse sto subendo una trasformazione al pari dei serpenti che cambiano pelle o forse sono solo da ricovero...!!!
E' un momento particolare questo, intendo questo della mia vita in questo momento...mi sembra di essere più forte, più sicura di me, più distaccata...eppure questa forza la sto attingendo dal chiudermi in me stessa, il che non è oggettivamente una cosa troppo positiva!
Di solito ci si chiude per una qualche ragione, un qualche motivo...io mi accorgo che mi sto chiudendo a riccio e basta...ma la cosa mi fa stare meglio, ad esempio, le critiche o le battutine dei miei suoceri se prima stagnavano nella mia mente fino a formarne una fogna putrida e puzzolente, adesso mi scivolano come pioggia sul parabrezza con tergicristallo in azione! Sono due le cose importanti davvero per me in questo momento...e lascio a voi l'intuizione di quali siano, considerato che con il mio blog vi faccio " 'na capa tanta!!! " !!!
Mio marito dice che sono ipersensibile e che mi sta crescendo la scorza, ma invece credo che avendo sperimentato la solitudine sulla mia pelle, la solitudine quella vera, mi sto convincendo automaticamente che le cose che per me prima erano necessarie ora non lo sono più, forse perchè, avendone fatto a meno in un momento di reale bisogno e avendolo comunque superato riscoprendomi più forte e lucida, penso che si sopravvive sempre, anche quando tutto sembra così nero, buio, oscuro...boh...non so come spiegarmi, è una sensazione davvero strana...Non è bene chiudersi a riccio ma io lo sto facendo e ne sto traendo giovamento. Tra l'altro il fatto che nessuno se ne sia accorto mi fa pensare che questi aculei non sono poi così evidenti...o forse non sono in grado di farlo capire...o forse è tutto un film che mi sto facendo nella testa che farò concorrere il prossimo anno a Venezia! Comunque sia, fare silenzio in se stessi, tacere - e questo non vale per il blog, ovviamente - a volte è più efficace che riempirsi la mente e la bocca di tanto rumore...
E adesso, dopo avervi allietato con codesti pensieri, che se avevate qualche benchè minimo dubbio sulla salute mentale di Potolina, ve l'ho di certo fugato, vi auguro una notte santa non come quella che ho passato la notte scorsa facendo rischiare l'infarto a mio marito...ma questa è un'altra storia e, non temete, mio marito sta bene...per ora !!! ;-)

martedì 6 settembre 2011

Il Casametro!



Dopo due anni di matrimonio mio marito comincia a conoscermi davvero bene! All'inizio sposati, quando mi vedeva affaccendata nelle pulizie domestiche mi chiedeva - Amore, chi viene a trovarci? - adesso la domanda è - Sei nervosa? -
Essì- c'è chi dà pugni e calci ai cuscini, chi fa yoga, chi respirazione zen, ying yung chiung e pung, io no...pulisco casa!!! Uh...e quanto la tiro a lucido, soprattutto poi quando immagino che la scopa sia un uncino appuntito da ficcare nella bocca di qualcuno!!! Chi mi vede da fuori, solite vicine impiccione, penseranno che sono una perfetta casalinga, piena di energia ed amore per la casa...solo noi tre sappiamo che sono una potenziale assassina alle prese con una sorta di casaterapia !!! Se poi comincio a pulire compulsivamente sul pulito mio marito scappa letteralmente di casa con il patatino perchè sa che una volta finita casa l"' oggetto delle prossime pulizie" sarà lui!!! Quando mi appresto a fare le faccende mi immagino come una sorta di Crudelia De Mon, scopettoni, aspirapolvere, secchi venite a meeeeee!!!! E non manca anche la risatina sadica!!! Sì lo so, sono ad un passo dalla follia, intanto però quando verranno a mettermi la camicia di forza troveranno la casa pulita!!

venerdì 2 settembre 2011

Benvenuti al nord!


Location: casa dei suoceri o nuoceri che dir si voglia.
Dopo pranzo arriva una coppia di amici di mio nuocero e di mio marito per prendere assieme il caffè...il tutto prima delle vacanze estive...
Da premettere che è una coppia senza figli, per scelta, che sta insieme da parecchi anni, simpatica come un riccio nel ....ehm...ehm...sì, comunque, proprio lì!
Parlando parlando ad un certo punto esce fuori l'argomento vacanze, il giorno dopo i miei suoceri sarebbero partiti alla volta del mare e lui - l'amico di famiglia - se ne esce fuori così rivolgendosi a mio marito con fare da presa in giro dispregiativa- Ma non lo mandate il patatino al mare dai nonni?
( domanda retorica in quanto fino a cinque minuti prima era stato detto che al mare il patatino ci va con mamma e papà ) , che fai...su...su...non fare il meridionale geloso e possessivo dai che non fanno uscire di casa da soli i ragazzi se non hanno compiuto 18 anni....!!!- Risate generali....
Mentre proferiva queste parole dicevo tra me e me - quando ti riportano allo zoo? Troglodita!!! - come mai hanno deciso di aprire le gabbie e non ce lo hanno annunciato?!!
Vabbè, mentre mio marito farfugliava qualcosa che non sono riuscita a captare considerato che il sangue che mi è arrivato al cervello ha fatto prima tappa stagnando nelle mie orecchie me ne sono uscita - No guarda, noi meridionali di solito lasciamo il marito a casa a lavorare e ce ne andiamo due mesi al mare da mammà, lasciando suoceri e marito senza patatino per un bel pò!!! - ma sia io che mio marito avendo formato una famiglia vogliamo restare uniti, anche se in città si muore di caldo...!!!- e in questi caso nord sud o Marte non c'entrano...
E' calato il gelo...che interrompo dicendo - Scusa eh se sono così schietta, ma noi meridionali non abbiamo l'usanza di farci la ceretta anche sulla lingua! -


giovedì 1 settembre 2011

I love your BLOG !!!




Ebbene, così come ho deciso di dedicare uno spazietto ai libri ora ho pensato di ritagliare un angolino per i BLOG!!! Spesso navigando in "alto mare" se ne incontrano di davvero molto carini, molte volte non troppo frequentati ed è un vero peccato! Per cui da oggi chi vuole segnalare qualche blog carino lo può fare cliccando nella colonna a destra sull'immagine "I love your Blog" e consigliare un blog a piacimento lasciando un commento qui sotto...comincio io...

Ci sono giorni...



Ci sono giorni in cui vorresti poter stare in silenzio tutto il giorno...
ci sono giorni in cui vorresti non dover fare sempre la pagliaccetta e strappare uno di quei magici sorrisoni al tuo patatino...
ci sono giorni in cui vorresti poterti non inventare giochi, passeggiate, passatempi per intrattenere il tuo cucciolo...
ci sono giorni in cui vorresti non chiederti il perchè dei silenzi di tuo marito cadendo in panico...
ci sono giorni in cui vorresti non rispondere a domande del tipo - che mangiamo oggi?-
ci sono giorni in cui vorresti star bene anche senza integratori di ferro, magnesio e coca - cola ...
ci sono giorni in cui vorresti star bene anche se hai dormito a spizzichi e bocconi...
ci sono giorni in cui vorresti lasciare giocare il tuo patatino senza impedirgli di far rumore, di spostare oggetti dai mobili, di sbatterli a terra senza temere che dopo due nanosecondi arrivi a bussare la signora del piano di sotto...
ci sono giorni in cui vorresti ricevere un regalino inaspettato...non necessariamente acquistato da Tiffany- anche se sarebbe meglio!...
ci sono giorni in cui vorresti acquistare quella cosa senza dover pensare al conto in banca e trasformare la tua mente in una calcolatrice il cui risultato è sempre in rosso...
ci sono giorni in cui vorresti che qualcuno ti preparasse il pranzo...
ci sono giorni in cui dormiresti sulla mano carezzevole di tuo marito senza preoccuparti degli orari...
ci sono giorni in cui vorresti che qualcuno ti chiedesse - come stai?-
ci sono giorni in cui vorresti che tuo marito prendesse un giorno di ferie senza doversi preoccupare di doverlo annunciare al lavoro due mesi prima...
ci sono giorni in cui vorresti non pensare...
oggi è uno di quei giorni...



immagine di Daniela Volpari