martedì 3 marzo 2015

Ansia !

Ieri abbiamo affrontato la seconda seduta di neuropsicomotricità...il Polpettino sembra non avere particolari difetti fisici e la sua inibizione ed il suo rallentamento nel coordinare gli arti inferiori secondo la Doc. tutta frizzi e lazzi è dovuto ad uno stato d'ansia....


Che ansia!!! Quando mi ha comunicato questa cosa ho incominciato a passare in rassegna tutto quello che avrei potuto aver fatto per provocargli ansia...ma la Doc. tutta frizzi e lazzi mi ha detto che il suo stato di paura non dipenderebbe dalle mie di ansie!

Eppure questa cosa ha fatto scattare in me una sorta di senso di allerta, ho ripensato alla predisposizione alla depressione dei parenti di mio marito, nello specifico alle malattie psicologiche dei miei nuoceri, alla mia di ansia che però riesco a gestire bene infatti all'apparenza, nel sociale, tutto risulto fuorchè ansiosa...all'ansia mascherata da sicurezza di mio marito, che spesso mi tocca rassicurare e raccogliere con il cucchiaino quando anche le forze mi mancano terribilmente...

Ho pensato che sia mio marito che io cerchiamo di creare sempre un clima di gioiosità, serenità in famiglia...noi due litighiamo raramente e quando lo facciamo, lo facciamo via sms visto che a casa i due scalmanati non ci fanno dire nemmeno due parole! :-P

Questa cosa mi ha comunque un pò destabilizzata. Dice la Doc, tutta frizzi e lazzi che il Polpettino è molto sensibile ed intelligente ed apprende molto velocemente, di contro però ha questa forte emotività che lo fa essere un pò diffidente nei confronti delle cose nuove e per questo inibendosi non cammina...A volte l'eccessiva sensibilità ed emotività ha portato anche me a soffrire molto nella vita soprattutto quando mi sono trovata senza appoggi e sostegni materiali e spirituali.

Non lascerò che l'emotività blocchi il mio Polpettino e lo riempirò di sicurezze, amore, dolcezza, lo incoraggerò sempre e spero che lui sappia, lui ed il suo fratello maggiore che la mamma ci sarà sempre ad accoglierli a braccia aperte. Deve essere bello sapere che c'è qualcuno pronto ad accoglierti sempre...questa sicurezza nessuno gliela toglierà!

Intanto io mi arrovello nell'ansia incomprensibile e sto male perchè vorrei non averla consapevole che potrei inconsciamente trasmetterla ai miei figli...posso dire "che palle!!!"...Ecco l'ho detto e lo ripeto "che palle!"Oggi va così...

lunedì 2 marzo 2015

Mamma è vita sempre anche quando muore...

Pochi giorni fa in un mio post  feci riferimento ad una mamma speciale, Chiara Corbella Petrillo, la cui storia avevo appreso leggendo il libro "Siamo nati e non moriremo mai più" e il cui motto "piccoli passi possibili" è diventato il motto della nostra famiglia. Per vivere non bisogna guardarsi indietro e nemmeno avanti ma essere qui ed ora, nel presente, assaporarlo, sviscerarlo viverlo nella piena realtà per dare valore davvero ad ogni passo per quanto piccolo possa essere in modo da farlo diventare sempre possibile e superare i limiti con cui dobbiamo ogni giorno avere a che fare.

Chiara, dopo aver dato alla luce due bimbi molto malati morti a poche ore dal parto, ha dato la sua vita per l'ultimo nato, salutato qualche anno dopo la sua nascita perchè affetta da un grave tumore...

Sabato la notizia corre nel web, un'altra mamma speciale, il cui marito è molto amico del marito di Chiara ( strani i casi della vita!), è morta dando alla luce la sua piccola bambina e lasciando a casa marito e altri tre figli.

Non riesco a pensarci. Questa notizia mi ha straziato il cuore. Io ho avuto il dono della fede ma non nego che di fronte a certe notizie, pur sapendo che tutto ha un senso e che sicuramente è previsto un bene maggiore in compenso di questo lutto gravissimo, di fronte a ciò il mio pensiero ha vacillato per un attimo.

Il marito ha grande fede, non fa che pubblicare sulla sua pagina facebook lodi e gloria a Dio e testimonia con l'esempio quanto grande è la grazia di Dio che ci sostiene in questi momenti così atroci.

Anche io ho perso il papà quando ero piccolina e vedere mia sorella osservare le nuvole e chiedere "papà, quando scendi? perchè non scendi?" mi fa ripensare alle carezze mancate, al sostegno che non abbiamo mai avuto, ai rimproveri che ci avrebbero fatto un gran bene e a tutte le volte che ci è mancata la possibilità di chiamare semplicemente "papà".

E penso come mamma a questi bambini, al marito, alla piccola nata...So che tutto ha un senso...nella mia storia la morte di mio padre ha acquistato senso con la nascita di mio fratello ma ci vuole davvero tanta forza che solo Dio ti può dare per riuscire a non chiedersi il "perchè" ed accettare con umiltà e bandire ogni forma di umana disperazione.

Ho sentito più volte ripetere la parola "mistero"...ed è un mistero rimanere saldi nella fede in momenti in cui ci si potrebbe davvero sentire soli e persi.

Guardo i miei bimbi e mio marito e l'istinto è voler fermare il tempo in un abbraccio fortissimo e lunghissimo e prego perchè se mai dovesse accadere qualcosa a me o al padre possano essere animati dalla fede e dalla forza che oggi stanno illuminando questa famiglia meravigliosa a cui sento di essere legata seppur non conoscendola...