martedì 10 febbraio 2015

Tonfi!

Tra un'esalazione e l'altra, in quel posto in cui i miei figli si immolano seguendo la scia del bisogno ordinario dell'intestino mammesco
 ( giusto perchè i bambini prendono alla lettera, ma proprio alla lettera ciò che gli si dice, così che  l'"essere vicino nel momento del bisogno" è diventata una loro massima di vita quotidiana, un principio imprescindibile ed incontestabile!) il mio Patatino si avvicina cominciando a farmi un sacco di moine...mi dà i bacetti, mi accarezza il viso e mi dice"Mamma, lo sai chi è il mio amore?"....ed io, colta nel momento topico delle mie espletazioni giornaliere che però non mi impediscono di sciogliermi insieme al prodotto del mio intimo sforzo , gli dico con pura retorica "dimmi un pò ...chi è il tuo amore?"...e lui" Ma mamma, è papà!"....dico solo che il rumore del tonfo al mio cuore ha coperto tutti gli altri tonfi dell'immediato prossimo circondario!

domenica 8 febbraio 2015

Insonnia d'amore...

Questa è stata una di "quelle" notti ...Il Polpettino ha deciso che stanotte dovevamo fare ginnastica: dal lettino al lettone, dal lettone alla sedia a dondolo, dalla sedia a dondolo alle braccia...insomma ci siamo fatti i muscoli...ma non alle braccia... lì, proprio lì dove non batte il sole!

Premmessa.
La domenica la dedichiamo ai nonni, andiamo lì a pranzo, rimaniamo fino a sera per poi spiccare il volo verso il lunedì, verso una nuova settimana.
I miei nuoceri sono in pensione; ma non solo in pensione come stato di lavoratori ma proprio in pensione nel senso che non fanno una cippa di niente, e quando fanno qualcosa è necessario ricorrere ai ripari, soprattutto se ci sono di mezzo i bambini,per cui, alla domenica, personalmente mi ritrovo a lavorare il triplo ...guardo i bimbi e guardo i nonni che in teoria dovrebbero guardare i bimbi...

Così dopo la notte insonne decidiamo di rimanere a casa perchè le forze fisiche e mentali non ci aiutano: tutto diventa pesante, lavare i bimbi, prepararli, preparare la pappa al piccolo da portare, preparare la borsa con pannolini e affini, prendere l'auto ecc..ecc..Così mio marito chiama i genitori scusandosi ma dicendo che proprio non ce la facciamo e pensiamo di rimanere a casa così da approfittare che i bimbi il pomeriggio riposano per riposare anche noi...

Mia nuocera risponde: che ne dite se veniamo nel pomeriggio?

Alchè mi sono convinta che mio marito abbia parlato austroungarico al telefono con delle sfumature che vanno dal greco antico all'arabo moderno...poi ho pensato che alla fine non si può pretendere di avere solidarietà da chi non è capace di mettersi nei panni degli altri, di avere un minimo di empatìa...d'altronde lei sarebbe venuta, si sarebbe seduta sul divano, avrebbe mangiato la merenda che sono solita preparare quando vengono a trovarci e non avrebbe alzato un dito se non per girarsi i pollici...

La stanchezza mi fa salire ancora di più l'inca&&atura! Perchè a volte basterebbe dire " Non vi preoccupate, fate bene a riposare" anche perchè la routine non si ferma davanti alla nostra stanchezza per cui tutto quello che si fa normalmente continueremo a farlo ma con un carico da novanta in più...

Quando dico che i nuoceri t'ammazzano non ho ragione? Perchè anche l'omissione dal fare qualcosa di buono può ferirti ed incidere sul tuo sistema nervoso...

Ad ogni modo è fissato l'obiettivo del giorno: appena possibile Dormire!!! ....è su quell'"appena possibile" che però ho qualche riserva! ...

giovedì 5 febbraio 2015

Associazioni mentali

Nevica, bellissimi fiocchi di neve....dico ai bimbi: "Venite alla finestra, guardate che bella la neve!"

Ed il Polpettino farfuglia" Nebe( neve) ....Tatale
( Natale) ...Gali! ( regali)!!...Iu-uuuuuuh!!!

:-D

Finte consolazioni!

Il mio Polpettino da ottobre, in seguito a delle convulsioni, ha riscontrato dei problemi di deambulazione....in pratica a 20 mesi ancora non cammina, non gattona...non si regge in piedi...
Inutile dire la forte preoccupazione...l'ansia per ottenere una diagnosi decente...il ping pong tra pediatri, neuropsichiatri, fisioterapisti...e poi la stretta al cuore di vederlo così bello e vivace, allegro e simpatico e vederlo praticamente strisciare e tremare tutte le volte che tentiamo di metterlo in piedi...

Ma ancora di più è forte la preoccupazione tanto è amplificata la solitudine data da chi in teoria dovrebbe supportarti, consolarti, darti fiducia....

Ogni volta che tento di sfogarmi e di dire che sono preoccupata qualcuno, o meglio qualcuna, punta un faro sulla mia esagerazione, sul fatto che le mamme sono troppo ansiose e che non è il caso di preoccuparsi in maniera eccessiva...e tutte le volte capisco che è inutile dire a parole quello che ti si agita nel cuore e nello stomaco...mi viene sempre in mente la massima che mi ha insegnato mio marito ossia che "E' facile fare i froci con il culo degli altri"!...

E così mi mordo la lingua quando mi raccontano delle esperienze dei loro parenti, delle loro amiche, dei loro vicini...tutte sciocchezzuole o peggio ancora tutte tragedie alle quali devi pensare per ritenerti fortunata che non sia capitato a te....Ed è questo il problema...tutti sanno tutto, i tuttologi, ma nessuno che si preoccupi di sapere cosa realmente accade nel tuo cuore, quali sono davvero le tue preoccupazioni, tutti sembrano più forti, tutti sembrano più bravi e tu non hai davanti che l'immagine tuo figlio, steso sul letto, con gli occhi persi nel vuoto, gli arti spalancati a crocifisso e la schiuma che gli esce dalla bocca che trema tutto e quei minuti eterni, che non passano mai, ed io come un uccello in gabbia impazzito, con lui in braccio a vagare per casa a uscire sul pianerottolo a chiedere aiuto a non capire che cosa stava accadendo...ho creduto di perderlo...Ogni volta che gli cambio il pannolino mi viene davanti quella scena e allora me lo abbraccio forte forte e ringrazio Dio per avermi donato queste due perle preziose e prego perchè ai miei figli arrivi tutto l'amore che posso e di più!

E così quando qualcuno mi chiede come va non mi perdo più in mille spiegazioni che non potrebbero capire...glisso con un "tutto bene" fingendo una positività che è fasulla, una positività che è l'unico modo per rimanere nel mondo senza che qualcuno possa credere che abbia bisogno della camicia di forza o di uno psicofarmaco per tranquillizzarmi...quando basterebbe semplicemente una "carezza" che potrebbe aiutarti ad affrontare l'ansia, la paura, il dispiacere e la tentazione di cadere nella tristezza...

La fortuna però è che in questi casi cominci a vederci chiaro, non proietti sulle persone il tuo bisogno, le tue aspettative, le vedi per quelle che sono realmente, capisci chi davvero è in grado di ascoltare, chi ti conosce, chi vuole esserti vicino sul serio...Non ho molte qualità, ma quella di saper ascoltare è un dono che ho ricevuto e che spero non dover perdere mai...perchè chi ti ascolta riesce davvero a farti sentire meno solo, anche se ha idee diverse dalle tue, anche se ti contesta, ti corregge, ti rimprovera...chi ti ascolta è come se ti dicesse "ti vedo", " ti riconosco", e non ti appiccica quello che vuole vedere attraverso i suoi occhi foderati di prosciutto...


martedì 3 febbraio 2015

Una vita da precaria!

Dicono che i miracoli non esistono...chi lo dice si sbaglia di grosso: è un miracolo riuscire a mantenere un minimo di equilibrio mentale in un sistema che ti tiene continuamente sulla corda, sull'attenti a completa disposizione degli umori altrui. 
Mi convocano per supplenze senza indicarti la durata e gli orari, senza indicarti i giorni, i turni, le classi a cui insegnerai, se devo andare al mattino o al pomeriggio e  pretendendo risposte immediate e repentine e guai a far notare che i dati essenziali per poter decidere mancano...devi solo ringraziare perché "per fortuna" qualche collega si è ammalato e devi cogliere la palla al balzo altrimenti finisci in coda in graduatoria...così non puoi progettare una visita medica per tuo figlio, non puoi organizzarti per accompagnare l'altro tuo figlio all'asilo, e mica è colpa di nessuno se hai una famiglia da organizzare e non puoi contare sull'aiuto di nessuno!? 
E cominci a pensare che tutti quei discorsi fatti all'inizio della tua esperienza lavorativa in altri ambiti che esulavano dalla scuola siano stati solo sogni di gloria, illusioni, che il non voler accettare raccomandazioni di nessun tipo, di voler sperimentare sulle proprie gambe sia stata solo una grande immensa imprudenza o un atto di orgoglio di una fase della giovinezza in cui ho creduto davvero che bastasse impegno, volontà e studio per poter costruire qualcosa cucita su misura sulla propria vocazione lavorativa.E ti ritrovi a dover ricominciare ogni giorno con tanto meno entusiasmo e tanta stanchezza in più...in otto anni di insegnamento ti reputano capace di insegnare anche sul sostegno perché servi come tappabuchi ma poi non puoi fare corsi abilitanti perché non hai altre precedenti abilitazioni...in questa follia che rimanga un briciolo di buon senso e lucidità è davvero un fatto eroico, ed io a volte credo di essere davvero sull'orlo di una crisi di nervi...resistere per combattere e per sopravvivere...ma se a volte arrivasse qualcosa di più facile, lo dico a chiare lettere, giuro, non mi offenderei! 

lunedì 2 febbraio 2015

Identikit della Scassacacchio

La Scassacacchio è quella che ti chiede sempre quello che in quel momento vorresti fosse l'ultimo argomento da toccare.

La Scassacacchio è quella che ti elenca tutti i prodigi della sua  Bestiolina e che alla fine di ogni barocchevole elogio dei fenomeni della super-bestiolina ti dice : anche il tuo?

La Scassacacchio è quella che si ricorda tutto del tuo Polpettino, peso, rigurgiti, febbri, dentini spuntati e caduti...
( ho il sospetto che l'ano del suo cervello sia stato sostituito da un file di Excel e che nello scambio anche la sua bocca sia stata sostituita dall'ano, non del cervello però!)

La Scassacacchio è quella che si è fatta invitare a pranzo da te per scrutare pareti, infissi, regali di nozze, come cucini, come rassetti....ma che non si è sprecata a ricambiare l'invito da circa due anni a questa parte!

La Scassacacchio è quella che vedendo il filmino del tuo matrimonio dice ostentando il massimo della sua evoluzione progressista: "Ma tanto non è una fede al dito che fa la differenza!"...ma che progetta il suo matrimonio perchè pressata dai parenti...

La Scassacacchio è quella che parla facendo 100 battute al secondo e che non capisci mai se ci è o se ci fa. Ma di una cosa sei certa: batte! :-P

La Scassacacchio è quella che è informata di sconti, promozioni, risparmi, corsi per bambini all'avanguardia in Italia e nel Kazakistan, casomai a qualcuno venisse in mente di farsi una passeggiatina al caldo tropicale! :-P

La Scassacacchio è quella che se la conosci la eviti.

La Scassacacchio è quella che sa tutto di tutti...vita, morte, miracoli, scorregge ed affini ma che di sè dice tutto e niente ed il tempo fuori della sua porta di casa è l'argomento più erudito nel quale si è spinta fino ad ora!

La Scassacacchio scassa continuamente il cacchio!

Con simpatia
Potolina
p.s. se anche tu conosci o sei stato malauguratamente investito da una Scassacacchio firma la petizione : "Un martello in meno sui cojombres può salvarti la vita!" per la lobotomia parziale o totale della Scassacacchio a piede libero nel mondo e per offrire un'operazione chirurgica gratuita per riportare ano e bocca della Scassacacchio al loro posto per il bene dell'umanità. Ricorda: una firma non costa niente, l'incontro con una Scassacacchio può mettere seriamente a rischio la tua salute mentale!



Pillole di sopravvivenza

C'è stato un periodo in cui mi prendevo troppo sul serio....ma soprattutto prendevo troppo sul serio quello che mi dicevano "gli altri"...E così ho passato anni e anni, ore ed ore, minuti e minuti a ossessionarmi su parole dette, sorrisini accennati, battutine poco gradite cercando in tutti i modi di "darmi la colpa"...E' colpa mia se mi hanno detto così; non dovevo mettermi nelle condizioni di sentirmi dire questo o quello; non dovevo mettere gli altri nelle condizioni di dire questo o quell'altro...fino a quando ....fino a quando il mio Polpettino non è stato male.
Corsa al Pronto Soccorso, tre giorni di ricovero, diagnosi che tardano ad arrivare, visite da neuropsichiatra e fisioterapisti, pediatri che alludono ma non dicono...

Un incubo! Ma...c'è un "ma"... tutto il resto a confronto ha incominciato a scivolarmi addosso, nulla importa come la salute del mio piccolo e tutto il resto miracolosamente mi è apparso come aria fritta al punto da riuscire davvero a riderci su e mandare a cagare gentilmente chi mi sta sulle palle...

Ho capito che l'indelicatezza, la maleducazione e la psicopatologia degli altri non dipendono da me.
Ho capito che le persone che incontro hanno i loro cazzi e spesso non vedono l'ora di buttarteli addosso senza minimamente chiedersi se tu in quel momento sei pronta a sobbarcarteli o forse avresti bisogno di scambiare due chiacchiere in serenità.
Ho capito che l'egocentrismo è la malattia del secolo e che non voglio cascarci dentro anche io come una pera cotta...
Ho capito che la gente parla per parlare, per mettere in mostra quello che sa e che l'empatia è un dono...un dono di pochi.
Ho capito che quando hai bisogno, quella carezza semplice e silenziosa tarda ad arrivare, e forse non arriverà mai.
Ho capito che ogni tua preoccupazione fino a quando non capita anche agli altri è giudicata esagerata e sopportabile.
Ho capito che gli altri vanno lasciati come contorno e che sono davvero pochi quelli che ti vogliono bene sempre, a prescindere.
Ho capito che per avere aiuto non basta chiedere aiuto se a chi chiedi aiuto non è disposto a dartelo se non a parole...e che non devi credere più a quelle parole anche quando avresti un fottutissimo bisogno di crederci davvero.

Così quando la Scassacacchio ha incominciato a mandarmi messaggini per sapere se il mio Polpettino fa progressi, cammina ( e il tono non è di chi è davvero interessato ma chi deve fare il paragone con la sua piccola bestiolina  appena poco più piccola del mio Polpettino) all'inizio rispondevo seriamente, credendo nell'interesse vero per la salute del mio Polpettino...quando ho capito che era solo un pretesto per fare paragoni con la sua bestiolina ho incominciato a prenderla per il culo e scrivere messaggini ironici e divertenti del tipo " Sì, cammina, anzi corre, sta incominciando a prepararsi per la prossima maratona...." oppure " No, è pigro, ha capito che ha tutta la vita davanti per dover camminare" e così ho ottenuto l'effetto sperato: si è volatilizzata nel nulla...!!!

Così ho capito che la tecnica del "non rispondere seriamente" funziona per allontanare le zecche, le pulci, le zanzare e le mosche...così pure quando ieri la mia cara nuocera ha accompagnato un gesto carino, come regalarmi una camicetta, con una battuta sarcastica "mi raccomando Potolina non ingrassare più altrimenti non te la puoi mettere" ho risposto " Sì è vero, ho i rotolini Regina...sempre meglio che i rotoloni ( guardando il lardo che le stava facendo saltare il bottone della sua maglia!) ...e poi ho pensato " ma pensa te da che purpo ( in napoletano vuol dire polipo nell'accezione di " che cesso") viene la predica... Godo come un riccio per essere riuscita a non darle soddifazione!

Ho capito che la solitudine può essere una grande risorsa...e va salvaguardata e protetta anzichè evitata...

Sos adolescenza !

Avere due adolescenti in casa significa imparare un nuovo vocabolario che i geroglifici egiziani a confronto sono una passeggiata di salute ...