Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

Sconti e cose scontate!

A volte le persone basta che ti diano un'occhiata e ti fanno il prezzo, proprio come si fa con le cose.
Se c'è una cosa che non sopporto e che credo sia un indice di bieca superficialità è quando le persone ti misurano con il loro metro, tarandoti sulla loro vita dando per scontato che se a loro va così inevitabilmente anche per te deve essere lo stesso.

Così mi piacerebbe tanto dire alla Scassacacchi@ che se lei ha una famiglia che la sostiene, non è lo stesso per me. Se lei può contare sull'aiuto delle sorelle e della mamma, non è lo stesso per me. Se lei ha la suocera che le stira, le tiene il pargolo, le cucina, per me non è così. E ci sono cose che per me non sono uguali per scelta, altre perchè sono capitate, altre perchè semplicemente la mia è una vita diversa dalla sua.

I paragoni non mi piacciono, tanto meno appiccicare delle etichette, perchè ognuno ha una storia speciale e particolare alle spalle e quello che vale per te non vale per me.

Ognuno vive le situazion…

I seduta di neuropsicmotricità

Abbiamo affrontato la prima effettiva seduta di neuropsicomotricità...

Il Polpettino ed io ci siamo presentati dalla Doc. tutta ricci e lazzi alla buon'ora e lei ci ha fatto accomodare in una stanza piena di giochi, tappetini morbidi, lavagna bianca  a muro, specchio, palle giganti...

Abbiamo levato le scarpe ed i calzini ( mamma mia che puzza!)  e la Doc. tutta ricci e lazzi ha fatto accomodare il Polpettino su di una panca di legno...con delle palline colorate, un peluche a forma di maialino, delle spugne morbide, ruvide, dei sacchettini con ceci o riso, ha incominciato a sensibilizzare i piedini, in particolare quello sinistro del Polpettino che sembrava un pochino infastidito da questi oggetti che gli provocavano sicuramente sensazioni molto diverse...tranne quando sotto il piedino la Doc tutta ricci e lazzi ha fatto scivolare della sabbia...che goduria, quasi quasi mi faccio un pisolino ( sembrava pensare il Polpettino).

Piano piano con la manina lo ha accompagnato accanto a …

Equivoci..."benedetti"

Se non fossi un tipo abbastanza razionale a quest'ora sarei già in mano ad un esorcista!

Solitamente all'uscita dell'asilo il Patatino, il Polpettino ed io andiamo a salutare la Madonnina nella chiesa che si trova sulla strada per il rientro a casa...da un pò di giorni a questa parte non appena metto il dito nell'acquasantiera per poi farmi il segno della croce avverto una leggera scossa, tanto che qualche giorno fa nel consueto gesto, scosto di fretta e furia la mano sotto gli occhi basiti di una vecchietta che quasi quasi avrei dovuto soccorrere per infarto...( vabbè dai, comunque ci trovavamo in chiesa e non avrebbe dovuto aspettare molto per l'estrema unzione!) :-P
Scherzi a parte, i primi giorni che accadeva questo "fenomeno" ho incominciato a farmi un esame di coscienza fino ad arrivare a spolparmi il midollo dell'anima...ho pensato alla mia insofferenza ai nuoceri...all'occhiataccia alla zingara che se non le dò una monetina comincia a best…

Una memoria da elefante!

Un tempo avevo una memoria da elefante, ora dell'elefante mi è rimasta solo la stazza...anzi no, non voglio essere sleale e poco obiettiva...la stazza è da riferirsi ad un elefante in sovrappeso!

Un tempo ricordavo date, facce, parole dette, giorni, poesie, numeri, come mi chiamavo io, come si chiamava mio marito...stamattina ad esempio sono passata davanti allo specchio dell'armadio e c'era una, tutta spettinata, che mi sorrideva
 ( certo che come va combinata in giro la gente è tutto un programma!) e adesso faccio delle figuracce enormi!

Da un pò di tempo a questa parte vedo gente per strada che mi sorride, mi saluta, si sbraccia per dirmi "Ehi ciao! "...qualcuno è arrivato a mimare sottotitoli per farsi riconoscere...

Così l'altro giorno, assorta tra i miei pensieri, tutti sconclusionati ovviamente, che rendono il mio volto sempre più ebete, una signora mi saluta "Ciao!....Potolina Ciao....yu-uh.uh." chinandosi a 90 gradi cercando di catturare il…

Piccoli Passi Possibili

Piccoli
passi possibili, così si intitola uno dei libri più commoventi che ho letto che narra la storia di una mamma che ha rinunciato a farsi curare per il tumore che aveva per mandare avanti la gravidanza del suo piccolo fagottino...piccoli passi possibili è diventato il motto della mia piccola famigliola.
Cerchiamo di fare le cose su misura per noi e non su quello che ci dettano gli altri o secondo quello che gli altri si aspettano da noi. Lo so, lo so, a volte sembriamo strani, facciamo scelte un pò inusuali ma lo facciamo per preservare il nostro piccolo nido e il nostro valore più grande: la libertà.

Questa filosofia dei "Piccoli Passi Possibili" riesce a farci gioire di piccoli successi quotidiani, un soldino riuscito a mettere da parte per le prossime vacanze, una dormita in più o cinque minuti più a lungo, una pizza ed una sangria riuscita a farle uscire dal budget destinato alla settimana che ci gustiamo al sabato pomeriggio, un cinema con il più grande, a turno, u…

Un'altra me...

Nella vita cosiddetta "reale", quella fatta di incontri con persone in carne, ossa e sangue, per la paura di sentire ancora quel fastidio che scaturisce quando vi è disaccordo ed incoerenza tra le parole ed i fatti ho smesso di raccontarmi. Mi infastidiscono quelle persone che parlano tanto di sè mostrandoti un'immagine che all'atto pratico è il contrario di quello che emerge ed è una cosa che non sopporto in me. Non mi piace  ritrovarmi a "mostrare" me come mi penso e poi dare prova ed esempio di un'altra me.
Ho smesso di parlare di quello che penso, dei valori in cui credo, di come sono fatta, di ciò che mi piace e di ciò che non mi piace...
Questa cosa se da un lato mi ha tolto il peso di "dover giustificare" le parole se non sono seguite dai fatti e viceversa e delegando alle mie azioni ed alla mia vita fatte di cose concrete, di atti tangibili, il mio parlare è però, anzi direi il mio non parlare, dall'altro lato, una minaccia al rapp…

Semplicemente diverso!

Quando è capitato che qualcuno mi fissasse insistentemente ho sempre pensato che la causa fosse una pianta di rucola che spuntava impunemente incastrata tra i denti storti, o alla forfora nei capelli che come neve si posava sul cappotto nero ( adesso uso un ottimo antiforfora!), o ancora a causa dell'aver indossato una scarpa di un colore e l'altra di un altro, calze dimenticate nei jeans sfilati la sera precedente e che facevano capolino il giorno dopo dall'orlo dei pantaloni infilati il mattino di fretta e furia nella cabina armadio al buio  o al brufolo bello pacioccoso causa ingerimento di chili di nutella spalmati su fette di pane morbido e croccante e mai perchè mio figlio potesse destare una tale e morbosa curiosità per il suo modo di camminare.

Così ieri , quando siamo andati a prendere il Patatino all'asilo ho fatto scendere dal passeggino il mio Polpettino e una manina a me ed una al fratellino ho provato a farlo camminare per i corridoi dell'asilo, belli…

La Cenerentola che è in noi...

Ve lo confesso, devo farlo, per onestà intellettuale ....per lealtà...ebbene sì :ho rosicato alla grande...quando.....quando ho visto su facebook che alcune blogger sono state invitate alla prima di Cenerentola a Milano
1) perchè sono state invitate a vedere uno dei film che racconta una delle mie fiabe preferite!
2) perchè hanno sfoggiato abiti carinissimi e look impeccabili tra i vip presenti
3) perchè hanno conosciuto e fotografato i vip presenti.

In realtà io non sono una rosicona ma quando si tratta di Disney, che sia un evento bambini- exclusive, che sia andare a Parigi a Disneyland o in un qualsiasi store io impazzisco letteralmente...figurarsi se si tratta di assistere alla prima di un film al "cinematografo"!

E così mi sono anche un pò vergognata a scoprirmi dietro ad un monitor a imprecare "ma guarda te sta stronza...c'era pure lei....uh...uh...uh...nooooooo.....Arisa...acciderbolina!!! E giù a vestire le panni della mamma rosicona tutta casa bimbi e deter…

Pioggia...

E' in una giornata di pioggia come questa, al calduccio della propria casetta, con Peppa Pig sempre presente ed il dolce Polpettino che mi chiede "mamma, mani pocche...laba"( mani sporche, lava)che i pensieri sembrano scorrere lisci e liquidi esattamente come quella pioggia che picchietta contro i vetri...
Una dolce malinconia che fa pensare a quei momenti in cui eri più fragile, in cui la ricerca di colmare quel vuoto che ti porti sempre dentro sembrava essere la mano tesa di un mendicante che non aveva proprio nulla da stringere in quel pugno che serrava contro tutto e tutti per allontanare sul serio e nella realtà chi nel suo cuore aveva allontanato da tempo. E ripenso alla Potolina di anni fa, quella che con il blog si è sentita meno sola, quella che ancora sperava che rapporti ormai logorati e logori potessero riprendere con spinta e grinta, sotto il riflesso di una luce nuova. Ed invece mi ritrovo a contemplare il frutto dei distacchi maturati negli anni in cui mi …

Punture e allagamenti !

E' da circa un'ora che osservo il mio Patatino che si osserva da circa un'ora allo specchio. Si alza la maglietta e comincia il monologo che manco una tragedia shakespereana sarebbe all'altezza di reggere il confronto del dramma in atto ..."perchè mi hai punto...uffa....mi hai punto...( qualche lamentìo in sottofondo)...perchè l'hai fatto....mi gratta ( intendendo mi prude)...(lamentìo)....uffa...cattivo insetto...perchè mi hai punto....dimmelo...perchè?..."
E più lo osservo e più mi chiedo da chi abbia preso questa vena drammatica che Mario Merola a confronto sarebbe stato un vero principiante!
Una punturina minuscula di insetto, forse un acaro, lo sta mettendo in crisi esistenziale....a soli 5 anni quasi e già si ritrova in solitudine davanti alla sua immagine riflessa allo specchio a porsi gli interrogativi esistenziali della vita...
Così ripenso a stamattina, a quando la lavastoviglie ha deciso di eruttare il suo scarico nel lavabo creando fontane d&#…

Tonfi!

Tra un'esalazione e l'altra, in quel posto in cui i miei figli si immolano seguendo la scia del bisogno ordinario dell'intestino mammesco
 ( giusto perchè i bambini prendono alla lettera, ma proprio alla lettera ciò che gli si dice, così che  l'"essere vicino nel momento del bisogno" è diventata una loro massima di vita quotidiana, un principio imprescindibile ed incontestabile!) il mio Patatino si avvicina cominciando a farmi un sacco di moine...mi dà i bacetti, mi accarezza il viso e mi dice"Mamma, lo sai chi è il mio amore?"....ed io, colta nel momento topico delle mie espletazioni giornaliere che però non mi impediscono di sciogliermi insieme al prodotto del mio intimo sforzo , gli dico con pura retorica "dimmi un pò ...chi è il tuo amore?"...e lui" Ma mamma, è papà!"....dico solo che il rumore del tonfo al mio cuore ha coperto tutti gli altri tonfi dell'immediato prossimo circondario!

Insonnia d'amore...

Questa è stata una di "quelle" notti ...Il Polpettino ha deciso che stanotte dovevamo fare ginnastica: dal lettino al lettone, dal lettone alla sedia a dondolo, dalla sedia a dondolo alle braccia...insomma ci siamo fatti i muscoli...ma non alle braccia... lì, proprio lì dove non batte il sole!

Premmessa.
La domenica la dedichiamo ai nonni, andiamo lì a pranzo, rimaniamo fino a sera per poi spiccare il volo verso il lunedì, verso una nuova settimana.
I miei nuoceri sono in pensione; ma non solo in pensione come stato di lavoratori ma proprio in pensione nel senso che non fanno una cippa di niente, e quando fanno qualcosa è necessario ricorrere ai ripari, soprattutto se ci sono di mezzo i bambini,per cui, alla domenica, personalmente mi ritrovo a lavorare il triplo ...guardo i bimbi e guardo i nonni che in teoria dovrebbero guardare i bimbi...

Così dopo la notte insonne decidiamo di rimanere a casa perchè le forze fisiche e mentali non ci aiutano: tutto diventa pesante, lavare …

Associazioni mentali

Nevica, bellissimi fiocchi di neve....dico ai bimbi: "Venite alla finestra, guardate che bella la neve!"

Ed il Polpettino farfuglia" Nebe( neve) ....Tatale
( Natale) ...Gali! ( regali)!!...Iu-uuuuuuh!!!

:-D

Finte consolazioni!

Il mio Polpettino da ottobre, in seguito a delle convulsioni, ha riscontrato dei problemi di deambulazione....in pratica a 20 mesi ancora non cammina, non gattona...non si regge in piedi...
Inutile dire la forte preoccupazione...l'ansia per ottenere una diagnosi decente...il ping pong tra pediatri, neuropsichiatri, fisioterapisti...e poi la stretta al cuore di vederlo così bello e vivace, allegro e simpatico e vederlo praticamente strisciare e tremare tutte le volte che tentiamo di metterlo in piedi...

Ma ancora di più è forte la preoccupazione tanto è amplificata la solitudine data da chi in teoria dovrebbe supportarti, consolarti, darti fiducia....

Ogni volta che tento di sfogarmi e di dire che sono preoccupata qualcuno, o meglio qualcuna, punta un faro sulla mia esagerazione, sul fatto che le mamme sono troppo ansiose e che non è il caso di preoccuparsi in maniera eccessiva...e tutte le volte capisco che è inutile dire a parole quello che ti si agita nel cuore e nello stomaco..…

Una vita da precaria!

Dicono che i miracoli non esistono...chi lo dice si sbaglia di grosso: è un miracolo riuscire a mantenere un minimo di equilibrio mentale in un sistema che ti tiene continuamente sulla corda, sull'attenti a completa disposizione degli umori altrui. 
Mi convocano per supplenze senza indicarti la durata e gli orari, senza indicarti i giorni, i turni, le classi a cui insegnerai, se devo andare al mattino o al pomeriggio e  pretendendo risposte immediate e repentine e guai a far notare che i dati essenziali per poter decidere mancano...devi solo ringraziare perché "per fortuna" qualche collega si è ammalato e devi cogliere la palla al balzo altrimenti finisci in coda in graduatoria...così non puoi progettare una visita medica per tuo figlio, non puoi organizzarti per accompagnare l'altro tuo figlio all'asilo, e mica è colpa di nessuno se hai una famiglia da organizzare e non puoi contare sull'aiuto di nessuno!? 
E cominci a pensare che tutti quei discorsi fatti all…

Identikit della Scassacacchio

La Scassacacchio è quella che ti chiede sempre quello che in quel momento vorresti fosse l'ultimo argomento da toccare.

La Scassacacchio è quella che ti elenca tutti i prodigi della sua  Bestiolina e che alla fine di ogni barocchevole elogio dei fenomeni della super-bestiolina ti dice : anche il tuo?

La Scassacacchio è quella che si ricorda tutto del tuo Polpettino, peso, rigurgiti, febbri, dentini spuntati e caduti...
( ho il sospetto che l'ano del suo cervello sia stato sostituito da un file di Excel e che nello scambio anche la sua bocca sia stata sostituita dall'ano, non del cervello però!)

La Scassacacchio è quella che si è fatta invitare a pranzo da te per scrutare pareti, infissi, regali di nozze, come cucini, come rassetti....ma che non si è sprecata a ricambiare l'invito da circa due anni a questa parte!

La Scassacacchio è quella che vedendo il filmino del tuo matrimonio dice ostentando il massimo della sua evoluzione progressista: "Ma tanto non è una fed…

Pillole di sopravvivenza

C'è stato un periodo in cui mi prendevo troppo sul serio....ma soprattutto prendevo troppo sul serio quello che mi dicevano "gli altri"...E così ho passato anni e anni, ore ed ore, minuti e minuti a ossessionarmi su parole dette, sorrisini accennati, battutine poco gradite cercando in tutti i modi di "darmi la colpa"...E' colpa mia se mi hanno detto così; non dovevo mettermi nelle condizioni di sentirmi dire questo o quello; non dovevo mettere gli altri nelle condizioni di dire questo o quell'altro...fino a quando ....fino a quando il mio Polpettino non è stato male.
Corsa al Pronto Soccorso, tre giorni di ricovero, diagnosi che tardano ad arrivare, visite da neuropsichiatra e fisioterapisti, pediatri che alludono ma non dicono...

Un incubo! Ma...c'è un "ma"... tutto il resto a confronto ha incominciato a scivolarmi addosso, nulla importa come la salute del mio piccolo e tutto il resto miracolosamente mi è apparso come aria fritta al punto…