mercoledì 26 agosto 2026

ANALISI

 

Buongiorno, buongiorno a tutti!

Ebbene sì forse ci ho messo un po', una finestra temporale di qualche annetto più o meno, per tornare su questi schermi…ma ho fatto un po' di “analisi” in questi anni. No, non mi riferisco a quelle del sangue che in menopausa stanno soverchiando indici di pura follia, fisica e mentale; nemmeno mi riferisco a quelle che si fanno su un lettino dallo psicanalista ( non solo perché le mie finanze hanno conosciuto il verde più intenso mai visto e la eventuale terapia per me sarebbe durata verso l’infinito e oltre, ma per generosa bontà: ho voluto risparmiare al malcapitato di turno il vomitatoio dei miei traumi infantili e per non generare a lui/lei altri traumi irreversibili!).

Avrei tante cose da raccontare, ne è passata di acqua sotto i ponti dal mio ultimo post, ma rimando il racconto dettagliato a piccole dosi, se prima non  mi lascio scoraggiare dalla stanchezza che oramai la fa da padrona nella mia vita…

Chissà perché, però, a settembre, al ritorno dalle vacanze, mi viene sempre nostalgia del mio blog, di Potolina, nostalgia di scrivere senza paura ed inibizione, di raccontare la mia quotidianità tra drammi esistenziali e colpi di teatro che sembrano studiati a tavolino quando invece sono del tutto spontanei, naturali e imprevedibili ( ma sempre colpi rimangono, quindi strega cara fatti da parte che qui non c’è trippa per gatti!) …

In questi anni avevo preferito usare i social per connettermi con persone in carne ossa e sangue, ma l’esperimento non ha ottenuto i risultati sperati. Invece di sentirmi più connessa sono arrivata addirittura a disconnettermi da me stessa…Si era creata una sorta di malata aspettativa, mi dicevo che magari, aprendo i miei pensieri e sovente il mio cuore a persone che davvero conoscevo, sarei riuscita a lenire il senso di solitudine ed abbandono che mi abita da sempre, ma così non è stato. Passavo giorni a aggiungere e togliere “amicizie” su facebook un po' come si fa quando si vuole attirare l’attenzione, sventolando una bandiera bianca, facendo gesti accompagnati da fischi e frasi del tipo “iuuuuu h sono qui, mi vedete? Mancavano solo segnali di fumo, ma intanto l’unica cosa che stavo fumandomi era il mio cervello!

Poi la malattia del mio Patatino, ma quella merita un capitolo a parte che Ventimila leghe sotto i mari ci spiccia casa…

Ma non ogni cosa che accade a cazzç , per usare un eufemismo , accade a caso…in questo lungo viaggio dentro di me, nelle mie parti più oscure, ho portato alla luce una me più vera, più autentica, molto più vicina alla mia Potolina di quanto pensassi, tanto da scoprire che Potolina non era solo un paracadute per lenire alcune ferite dolorose ma la mia vera essenza…

Ed ecco che mi risuona la voce di Potolino, il mio secondogenito, che avendo scoperto il mio blog, per una sorta di masochismo lo ha letto e mi rimprovera il fatto che passo da argomenti leggerissimi a argomenti pesantissimi come i peperoni imbottiti mangiati in una sera d’estate con 40 gradi all’ombra! Esperienze che lasciano segni indelebili, non solo nel water di turno!

E così ho deciso di riprendere a scrivere. Scrivere è una delle mie passioni sebbene ora con l’IA non mi sento più così brava… però scrivere è sempre stata un’ancora di salvezza per me, non tanto per mettere ordine nel caos che mi abita da sempre, ma per permettere a quella leggera ironia di farmi scorgere quella luce a cui mi aggrappo affannosamente per non affondare, diciamo che ho imparato a nuotare!

E così si torna sugli schermi, con i miei tempi, i miei umori ( a proposito la Disney mi ha contattato per scrivere il terso capitolo di Inside Out speciale Menopausa) e per cercare di sopravvivere in un mondo che mi piace sempre meno ma che ce tocca, e come se ce tocca!

E allora ringrazio chi avrà la pazienza di leggermi sperando di poter strappare un sorriso anche se ultimamente mi sento più una strappalacrime che altro!

Bentornata Potolina! ( me lo dico da sola così la mia schizofrenia ha la strada spianata!).

Questo è il mio piccolo spazietto…chi c’è, c’è!



 

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