giovedì 6 gennaio 2011

Alice nel Paese delle Meraviglie....


Al liceo mi assegnarono il ruolo da protagonista,in una commedia francese, che aveva un'aura da svampita...rinchiusa per anni in un castello con sole donne, scopre il mondo in età da marito...e lì nascono milioni di equivoci, sorprese, scoperte rocambolesche...
Diciamo che quella fanciulla un pò stranita ancora alberga in me...il mondo riserva continue meraviglie, continue sorprese...anche io, come Elga, la protagonista della commedia teatrale,ho vissuto per anni con le mie ziette, bravissime, ma guardavo il mondo da lontano , attraverso la torre d'avorio piena di giochi, compiti, scuola, amichette; una torre d'avorio però lontana dal mondo, quello vero, e quando per la prima volta mi sono affacciata alla vita, insieme a meraviglia e stupore, mi è rimasta appiccicata addosso quella sensazione di essere sempre fuori posto...Un mondo ovattato il mio, fatto di sorpresine del Mulino bianco, vestitini di carnevale cuciti apposta per me, Barbie,telefilm quali "La casa nella prateria", sogni ad occhi aperti...mi hanno sempre chiesto la "perfezione", eppure era una perfezione basata sui canoni del "loro" mondo, un mondo lontano da quello che ho scelto, un mondo ovattato, dove anche la gioia non è davvero così piena, perchè il dolore viene allontanato se non a volte completamente ignorato...Leggendo qua e là noto che è lo scotto da pagare per chi come me, per gran parte dell'infanzia, è cresciuta con sole donne...se penso al mio patatino, penso che lui ha un papà che giocherà un ruolo fondamentale per la sua vita sociale, per la sua sicurezza e le sue ambizioni...lui ha un papà che ha trentacinque anni, gli anni in cui il mio è volato in cielo, e mi fa un certo effetto guardare mio marito a questa età...ho paura che debba accadere qualcosa da un momento all'altro...ma poi infondo penso che nel mio mondo, un pò pazzariello, c'è sempre stato un angelo che mi ha sollevato per i capelli quando stavo per cadere giù in basso e che forse da lassù è stato più facile risollevarmi che se fosse stato quaggiù, con i piedi a terra...e come Alice nel Paese delle meraviglie, ogni tanto mi rifugio in quel mondo fatto solo di cose belle, per poi tornare nella realtà e accorgermi che qui, nella vera realtà, nel mondo fatto di paure, incertezze, imperfezioni, fallimenti, delusioni, ne esistono tante di cose, tante ma tante di gran lunga più belle..!!! E detta alla Marzullo, la realtà è sempre più bella di un bel sogno!!

2 commenti:

  1. E io....ti abbraccio forte fortissimo...bacioni, Flavia

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  2. pur avendo avuto un padre molto presente, mi ritrovo in quello che dici. Anche io ho avuto un'infanzia molto ovattata, e ancora oggi conservo quella ingenuità che non mi fa vedere il male anche laddove realmente c'é. E non è sempre un pregio.

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