Passa ai contenuti principali

"Mamma, Papà, perchè ci avete battezzato?"

In questi ultimi anni è capitato più di una volta di  dovermi "giustificare" sul fatto di avere fede in Gesù...non è stato facile prendersi insulti come "ignorante" "superstiziosa" "fanatica" e passare molto spesso, in particolare nell'eterne sterili discussioni che tanto misteriosamente mi calamitizzano ( ma ci sto lavorando a capire perchè mi infogno in 'ste discussioni senza fine!) ma che altrettanto mi allontanano, e che si alzano come polveroni sui social-network... La sensazione che mi lasciavano era quella di essere retrograda, antica, tradizionalista ed ignorante...E molto spesso, mio malgrado, hanno cacciato fuori il peggio di me, un'aggressività che non mi appartiene, ma che filtrata da uno schermo si è sbizzarrita lasciandomi poi un senso di mortificazione, amarezza, dispiacere profondo...ed anche vergogna per essermi ostinata a spiegare cose che in fondo possono essere spiegate solo guardandosi negli occhi o meglio ancora vivendole.

Spiegare a parole la propria fede non è facile...Io non ci sono arrivata tramite un ragionamento logico, tramite uno studio storico con annessa ricostruzione e risalendone alle fonti.

Ce l'ho sempre avuta e l'esempio di persone a me care e vicine non ha fatto altro che rafforzarla.

Una fede vissuta nel quotidiano, nelle piccole cose che unitamente alle qualità umane aggiungeva quel qualcosa in più che fa la differenza. Una fede che ha permesso a persone a me care di vivere, per esempio, la malattia ed il momento della morte come un momento di aggregazione, di coraggio, di paradossale serenità e ringraziamento per l'amore dato e ricevuto. Una fede capace di superare i limiti e gli ostacoli di una quotidianità difficile, senza lavoro, senza ricchezze materiali ma capace di infondere coraggio...Una fede portatrice di allegria anche quando c'è da piangere...senza bisogno di droghe, fumi dell'alcool o martelli in testa come unico fine lo stordimento...

Quel dare un senso anche quando l'evidenza ti smonta ogni certezza. Spesso mi è stato chiesto di dare una spiegazione ad ogni argomento affrontato alla luce di una fedee che possa essere realmente spiegata con argomentazioni oggettive...la fede per me non è questo...per essere spiegata deve essere vissuta e solo il quotidiano può offrirti questa opportunità...il resto sono parole al vento.

Così quando ho battezzato anche il Polpettino mi sono interrogata nuovamente, mi sono chiesta il perchè lo battezzassimo, se avesse un senso, un perchè e se questo perchè fosse sempre valido. Molti lasciano la scelta ai bambini quando saranno adulti...mi sono messa in discussione, ci ho pensato, ho pensato se stessi in qualche modo violentando la loro volontà...però la risposta non è tardata a venire, ed è stata una risposta maturata con mio marito. Per questo, quando un domani i nostri figli ci chiederanno "Mamma, Papà, perchè ci avete battezzato?" risponderemo loro con questa lettera...aggiungendo che nei nostri limiti, nella nostra pochezza, ma anche con tanto amore li abbiamo voluti mettere nella mani di Chi pensiamo possa amarci davvero per come siamo, per Chi ci chiede null'altro che amarci essendo noi stessi, per Chi ci chiede di non tradirci nella tentazione di voler per forza piacere a tutti, per Chi ci chiede di ascoltare il nostro cuore e farne legge da rispettare più di ogni altra legge voluta dall'uomo...

Cari Patatino e Polpettino, ( ovviamente sono nomi fittizi, se li avessimo chiamati così davvero siete autorizzati a chiamare il 118 reparto psichiatria!) 
cari cuccioli di mamma e di papà, vi abbiamo battezzato perché crediamo nell’eternità. Che parolone! La vita eterna….l’infinito.  Sì Patatino, verso l’infinito e oltre,proprio come dice uno dei tuoi personaggi della Disney preferiti!. Una cosa che non finisce mai, che dura per sempre, esattamente come l’opposto dei giocattoli che giacciono nella vostra cameretta mozzati di ogni cosa che li possa identificare!No, non è argomento che ha a che fare con esperienze scientificamente testate pre-morte, con luci in fondo al tunnel o con alieni che vi portano in altre dimensioni (gli unici alieni che attualmente sono universalmente riconosciuti sono i Teletabbies e Peppa Pig, ma su questo avete molto già da insegnare voi a noi!). Parliamo del fatto che vi abbiamo battezzato non perché la cerimonia del Battesimo è bella, non perché ci sono le candele, i canti e la cornice è bella,una chiesa è di per sé sempre un luogo bello se non altro per l’arte con cui l’uomo si è sbizzarrito per renderla tale.  Ma perché diventiate gli Atleti di Cristo. Quando il Sacerdote ieri ti  ha unto il petto,Polpettino, con l’olio dei catecumenali mi è salito un moto di commozione…è un gesto che si ispira ad un rito pagano, si ungevano i romani quando dovevano affrontare una lotta, per trarre forza contro il nemico e per fare in modo che la presa mortale scivolasse al contatto con l'unto dell'olio. E voi siete stati unti contro il male, perché non è troppo semplice questa storia della vita eterna.In realtà non è semplice nulla nella vita. Tutto è un mistero. E’ un mistero anche l’amore tra la  vostra mamma ed il vostro papà che così imperfetti hanno promesso con l’aiuto di Dio di amarsi per sempre…per sempre…per tutta la vita…ma con la Grazia di Cristo. Per ora vi basti sapere che mamma e papà stanno allenando dei corridori ad ostacoli che corrono con una fiamma che ci auguriamo non si spegnerà mai perché è quella stessa fiamma che non vi farà mai temere il buio; quella fiamma che non vi farà vacillare anche quando il pavimento sotto i vostri piedi sembrerà venir meno e il buio potrà oscurare quanti attorno a voi vi amano davvero dandovi la sensazione di essere soli...sarà dura, durissima ma fidatevi, il premio finale non è un gelato, un lecca-lecca o una coppa…il premio finale vale molto di più…il premio finale è la vita eterna...e noi speriamo con tutto il cuore di continuare anche dopo questa vita una vita con voi...perchè se già questa con la sola vostra presenza è fantastica, non osiamo immaginare quanto meravigliosamente bella sarà passare tutta la Vita con voi...verso l'infinito e oltre!!!
Mamma e Papà

Commenti

Post popolari in questo blog

Ogni scusa è buona!

Ogni scusa è buona per il mio Polpettino piccolo per non andare all'asilo:
Scusa medico/teatrale: tosse finta con conati di vomito...
Scusa pietistica: "i piccoli devono stare a casa con la loro mamma"...
Scusa causa di forza maggiore: "l'asilo è chiuso"...
ed infine motivazione del tipo"mamma hai un anticipo di alzheimer" mista a motivazione fantascientifica: "Mamma, ti sei sbagliata, oggi è di nuovo domenica non è lunedì" !!!



Tu lavori?

Ho deciso...da oggi se mi dovessero chiedere "Ma tu lavori?"...io risponderò :"Non fuori casa"! ( e dentro penserò: chi si fa i c...i suoi campa cent'anni!)

Ansia !

Ieri abbiamo affrontato la seconda seduta di neuropsicomotricità...il Polpettino sembra non avere particolari difetti fisici e la sua inibizione ed il suo rallentamento nel coordinare gli arti inferiori secondo la Doc. tutta frizzi e lazzi è dovuto ad uno stato d'ansia....


Che ansia!!! Quando mi ha comunicato questa cosa ho incominciato a passare in rassegna tutto quello che avrei potuto aver fatto per provocargli ansia...ma la Doc. tutta frizzi e lazzi mi ha detto che il suo stato di paura non dipenderebbe dalle mie di ansie!

Eppure questa cosa ha fatto scattare in me una sorta di senso di allerta, ho ripensato alla predisposizione alla depressione dei parenti di mio marito, nello specifico alle malattie psicologiche dei miei nuoceri, alla mia di ansia che però riesco a gestire bene infatti all'apparenza, nel sociale, tutto risulto fuorchè ansiosa...all'ansia mascherata da sicurezza di mio marito, che spesso mi tocca rassicurare e raccogliere con il cucchiaino quando anch…