lunedì 25 aprile 2011

Non mi piace...


Un tempo non molto, diciamo non troppo, lontano, mi affascinavano le persone che mostravano visibilmente di andare controcorrente, quelli che polemizzavano su tutto, sulla moda, sulla cultura, sulla politica, sulle bigotterie, chi si "distingueva" per qualche motivo, per una forbita dialettica, per arte oratoria e bla bla bla e bla....faceva molto "figo".
Con il passare del tempo, osservando con maggiore attenzione queste persone mi sono accorta di quanto fossi superficiale a dare loro una valenza maggiore di quanto in realtà avevano...hanno...
Non mi fanno più effetto le frasi fatte alla Federico Moccia, non mi attirano più i "falsi alternativi" o i bravi oratori, se, approfondendone la conoscenza, noto delle contraddizioni tra quello che ostentano e la conduzione della loro vita.
Non mi piace chi critica apertamente la Chiesa e poi si sposa in comune scimmiottando il rito cattolico, non mi piace chi frequenta assiduamente la parrocchia, e poi crede all'oroscopo o sulla catenina accanto al crocifisso porta un cornetto antisfiga, non mi piace chi critica il sistema antimeritocratico ma si fa raccomandare o raccomanda, non mi piace chi si riempie la bocca di paroloni e poi cede volontariamente a effimere miserie umane, non mi piace chi non mangia carne o uova, perchè sono "vita" ma non si fa scrupoli a professare l'aborto umano, non mi piace chi ostenta la propria sessualità come unica carta per distinguersi dalla "massa", non mi piace chi sa tutto di tutto il mondo, politici, dive, veline, catastrofi e temporali ma che non sa cosa succede alle persone con cui divide il tetto, non mi piace chi inneggia al sacrificio, all'uomo artefice del suo destino e però poi rimane in panchina a guardare e giudicare la vita altrui...tutto questo proprio non mi piace...
Ho imparato ad essere molto selettiva rispetto a coloro che frequento, sono meno sensibile agli abbagli momentanei, scruto e osservo maggiormente...è forse una forma di difesa per non rimanere poi delusa, è forse un modo per recidere il "superfluo", una sostanziale voglia di autenticità...
Non dico più "ti voglio bene" così facilmente come un tempo, non riesco più a fare promesse che non riesco a mantenere, preferisco il silenzio.
Ora che sono mamma urge profondamente che metta in discussione ciò che sono, come lo sono, l'esempio che darò a mio figlio, perchè più delle parole, più di teorie, idee e ideali, più di ogni altra cosa è importante che mio figlio trovi corrispondenza tra gli insegnamenti che gli daremo, suo padre ed io, e i fatti, le piccole cose della vita quotidiana, perchè nostro figlio, il nostro Patatino eviti perdite di tempo nel colmare gli abissi che spesso si riscontrano tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere.

13 commenti:

  1. Posso sottoscrivere molte delle cose che dici, però devo anche ammettere che tutti abbiamo piccole o grandi contradizioni. Infatti il fatto di diventare mamma (o papà) ti fa riflessionare, ti rende più adulto, è un'altra etapa della vita. Tutti i genitori vorremmo offerire ai nostri figli un modello senza fessure, ma anche loro impararanno dalla sua propria esperienza. Forse la combinazione perfetta sia coerenza e amore. Un caro abbraccio.

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  2. Ciao Teresa!
    E' vero quello che tu dici: tutti abbiamo le nostre contraddizioni ed è altrettanto vero che il giusto equilibrio sarebbe il mix tra coerenza ed amore...Non sarò e non sono una mamma perfetta ma credo anche che troppo spesso lasciamo passare cose intorno a noi che andrebbero davvero recise con decisione. E' importante che i nostri figli abbiano punti di riferimento che seppure imperfetti siano saldi almeno nei valori.
    Buona Pasquetta!

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  3. Ciao Potolina,

    sono un essere umano di genere femminile e per tanto (a causa della mia umanità) sono piena di contraddizioni!

    la coerenza è una cosa che cerco di vivere, mica è detto che mi riesca sempre.

    le persone che descrivi, mi vien da dirti che siamo circondati dalle stesse persone e che ci generano gli stessi sentimenti. Però guardando meglio, andando a stanare quella persona che ci cammina affianco silenziosamente, quell'altra che ci fa un sorriso e quell'altra ancora che pensa a noi anche se noi ciò nemmeno ce lo immaginiamo....direi che vicino abbiamo anche tante persone meravigliose con cui guardare in modo diverso, ma nella stessa direzione.

    e questo non lo si fa perchè si è genitori, lo si fa per se stessi

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  4. Anche io cerco di essere coerente, per quanto possibile.
    Quello della religione è un tasto dolente, perché sono atea e vivo secondo un'etica laica, ma non per questo mi sono sbattezzata.
    Mi sono sposata in Comune e non battezzerò mia figlia, ma se la mia decisione dovesse metterla in difficoltà ci ripenserò. Tanto il rito cattolico scimmiotta quello egizio, quindi è tutto un ripetersi...

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  5. sì, sì...sullo scimmiottare non ci vedo nulla di male...quel che a me infastidisce è che poi si critica...come se io che mi sono sposata in chiesa, rinnegassi o peggio ancora, criticassi l'ispirazione egiziana dello stesso rito...non so se mi sono riuscita a spiegare...non vedo nulla di male nello sposarsi in comune, ma ci sono persone che lo fanno come gesto "contro" la chiesa, e ci sono ti assicuro...però poi "scimmiottano" i riti...è questo che mi dà fastidio...come dire: questa cosa proprio non mi piace, non mi va giù, la disprezzo pubblicamente, la critico pubblicamente ma comunque la imito...io dico , fai pure quello che ti pare ma non rompere chi ha fatto scelte diverse....come se io bevessi della gassosa, però dico, che schifo, mi disgusta, però ci cambio recipiente e intanto la bevo...non so , ci vedo qualcosa di stonato..

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  6. o peggio ancora, avevo una collega psicologa che diceva che l'erba aveva un'anima ( no, non quella che si fumava ihihihh!!!) ecco, non schiacciava le formiche, piangeva se sapeva che un ragnetto putrido era schiattato sotto qualche pantofola, non mangiava l'uovo perchè vita...però poi quando parlavamo di aborto lei era assolutamente favorevole o umiliava i suoi alunni davanti alla classe senza ritegno alcuno...allora mi chiedo, che facciamo le regole come ci pare a noi???? Non lo so...non mi suona bene sta cosa!

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  7. Ho capito perfettamente cosa intendi e sono d'accordo con te, vivo in una città particolarmente pettegola dove la gente sa solo giudicare, per poi comportarsi in modo ipocrita e anche cattivello :)

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  8. Un post che sottoscrivo in pieno!!! Mi è piaciuto davvero tantissimo! E aggiungerei: non mi piace chi trova ogni minimo motivo per criticare la Chiesa, la sputtana senza ritegno e poi... si sposa in chiesa "perché è più bello".
    Come spieghi anche nei commenti, non è per aborrire le contraddizioni in toto: tutti ne abbiamo; ma quando si predica bene e si razzola male continuamente, quando si fanno i grandi proclami e poi ci si comporta all'opposto, sempre... allora cascano proprio le braccia!

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  9. D'accordissimo su tutto ciò che hai scritto...tutti i tuoi non mi piace sono anche i miei e sono fiera di essere diventata con gli anni quella che sono..non perfetta ovviamente ma coerente con me stessa e leale...anche io spero di essere un buon esempio di vita per i miei figli...

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  10. Sono d'accordo con quello che scrivi, credo che chiunque sarebbe d'accordo, anche chi risulta poi incoerente. Forse perchè tutti pensiamo a nostro modo di essere coerenti, anche chi coerente non è. Perchè poi si trova sempre una giustificazione per se stessi a quello che si fa. Tutti abbiamo le nostre piccole incoerenze, tutti abbiamo ideali che prima o poi accantoniamo con un comportamento che non li rispecchia. Per farti un esempio io sono una di quelle persone che non tollera la Chiesa come istituzione, per la sua ipocrisia, ma se decidessi di sposarmi in Comune vorrei i fiori e pure il vestito bianco, perchè credo comunque che il vestito bianco c'entri ben poco con il sacramento del matrimonio. Anzi credo anche che sia più ipocrita chi non va mai in chiesa eppoi si sposa in chiesa per avere tutta la bella festa vestito compreso ed i parenti contenti....o sbaglio??? Ma di una cosa sono certa, niente è meglio dell'esempio coi bambini, mille parole non servono, il vostro esempio farà parte di ciò che lui sarà da grande!!!

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  11. io dico che che quello di andare CONTRO è una fase molto adolescenziale, da cui, quando si diventa mamme, o quando ci si decide a crescere, si esce con naturalezza.
    Quando si critica molto è perché poi si propone poco.
    Così nella vita ho cambiato filosofia, e sto provando a cercare il bello nelle cose e nelle situazioni.
    Partendo proprio da quelle discrasie che noti anche tu. Non dando peso a chi blatera, ma cercando la sostanza e la coerenza.
    Non sempre é facile, non sempre ci si riesce, ma almeno ci si prova.

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  12. ciao cara..
    sottoscrivo molte delle cose da te dette..
    ma.... penso che ormai il mondo di per sè sia pieno di contraddizioni, chi più chimeno..
    a volte nemmeno ce ne rendiamo conto..
    io cerco sempre di esser coerente con ciò che dico, penso e faccio..
    ma a volte non è proprio facile!!!!!!

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  13. Ciao, eccomi qua per salutarti, mia venticinquesima follower. Mi piace un sacco l'aspetto del tuo blog..Simpaticissimo! Per quanto riguarda il post che hai fatto sono assolutamente concorde. L'ipocrisia mia fa venire l'orticaria.. Ieri, per accompagnare mio marito che è assessore comunale ed era stato delegato a rappresentare il comune alle celebrazioni del 25 aprile ne ho incontrata a pacchi.. Che senso ha che durante queste celebrazioni, che secondo me riguardano tutti noi, qualcuno tiri fuori gli striscioni sull'acqua o contro il nucleare? Ma questo è solo un esempio.. Il sindaco nel suo discorso ha parlato di scuola pubblica e privata..Perchè? Cosa c'entra con la Resistenza? Tra l'altro non capisco come possano giustificare alcuni esponenti della sua maggioranza di sinistra il fatto che i loro figli frequentino una scuola cattolica..mah.. Insomma sottoscrivo ciò che hai detto.. Essere contro è facile..Essere propositivi e cercare di migliorare le cose, spesso, per i paladini del "contro" è davvero un'altra storia :) A presto. Cris

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