
Mi è sempre stato vicino nei momenti più importanti della mia vita: il primo giorno di scuola alle elementari, il primo giorno di scuola alle medie, il giorno della mia laurea, il giorno del mio matrimonio, per tre giorni in crociera in viaggio di nozze e pure quando ho partorito ( ma quella volta era anticipatamente prevista la sua presenza)…sì…parlo proprio di lui :W. di nome e C. di cognome…!
Non si può certo dire che sono debole di stomaco ( non sopravviverei ai pranzetti preparati dal mio amatissimo suocero altrimenti!) ma debole di pancia sì… e pure troppo, purtroppo!!!
Ricordo che quando alle elementari la maestra mi chiamava, e non solo per le interrogazioni, anche semplicemente per dire:
” Chiudi la finestra per favore?” la mia ansia
Non parliamo poi del mio primo bacio...Un’emozione fortissima, direi “esplosiva”, che tutte sin da bambine, sin da quando il principe azzurro fa resuscitare la Bella addormentata nel bosco, sogniamo. Bene, dopo aver aspettato ben lunghi lunghissimi diciotto anni, nel momento topico, romantico, clou, che avevo sognato mille e una volta, ho dovuto dribblare con una scusa per allontanarmi istantaneamente, stile Laura Efrikian e Gianni Morandi nei film in bianco e nero dove lei, la brava ragazza, era sempre sfuggente e prima di concedere un bacio doveva far percorrere di corsa chilometri e chilometri a Gianni Morandi che alla fine, arrivato alla meta, sembrava avesse partecipato ad una estenuante maratona…solo che la maratona quella volta l’ho fatta io! Tutto ciò per non immergere il momento magico in un’aura ancora più “magica” che di certo avrebbe reso il momento ancora più “indimenticabile”…in quel caso sarebbero resuscitati anche i morti e non solo la Bella Addormentata!!!
Sono patologica. Lo so!
Diciamo che ho un indicatore di emozioni ed ansia incorporato nella mia pancia, e un’unica immagine, chiara, limpida, indelebile, che mi accompagna in ogni momento importante della mia vita: lui, il mio compagno di una vita, sempre pronto a raccogliere ogni mia ansia e ogni mia emozione…non potevo non dedicargli almeno un post!!!
Potresti scriverci un libro....ahahahahahahahah...bacioni e buonanotte, ciao Flavia
RispondiEliminaEh già un libro dal titolo "I mal di pancia di Potolina!"
RispondiEliminaDivertente la storia e brava,non conosco molte persone che hanno il coraggio di raccontare queste diciamo disavventure!
Ciao ,buona serata!
CHE DIRE???
RispondiElimina"M A G I C A MENTE"!...o preferisci...
MAGICAMENTE?
FORTISSIMA! NI
Mal comune mezzo gaudio...consolati...sei in ottima compagnia!!!
RispondiEliminae io che dopo aver letto le prime righe mi aspettavo un racconto melanconico!
RispondiEliminameglio così mi hai fatto ridere!
Ciao e grazie per aver visistato il mio blog!
A presto
www.dalbrucoallafarfalla.blogspo.com
complimentio per il coraggio.
RispondiElimina...ahhhh ahhh non sai quanto sto ridendo,stasera la leggo al mio ragazzo,purtroppo le Solfatare si sono trasferite qui..ma solo dopo le 18 e nei giorni festivi...(quando è in casa!!!!).Lui sostiene che siano gas prodotti al pianterreno da reazioni chimiche incontrollabili...ed io...subisco!.
RispondiEliminaAccidenti!!!!
RispondiEliminaAllora io dovrei scrivere un post sul problema opposto? Per me il bagno potrebbe pure essere murato!
hihihih che bello un post dedicato al wc non me lo sarei aspettato..cmq anche a me ha fatto compagnia in tanti momenti difficili!!!!!
RispondiEliminaahahahahahahah questo post è MERAVIGLIOSO me lo sono letta tutta d'un fiato ahahah sei una grande ^_^
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